La Biblioteca “Luigi Credaro” nasce nel 2007 dall’esigenza e dalla volontà di rendere
fruibile un ingente e prezioso patrimonio documentario e librario, già allora posseduto dalla Banca Popolare di
Sondrio grazie ad alcune cospicue donazioni ad opera di clienti e soci e soprattutto in seguito all’acquisizione di
un importante e ricco epistolario dell’economista e sociologo Vilfredo Pareto (1996) e
dell'archivio e biblioteca dello studioso sondriese Battista Leoni (2000).
L’idea e l'iniziativa volte alla realizzazione della biblioteca hanno trovato il sostegno e il patrocinio del
Consorzio BIM, di Comune, Provincia e Comunità Montana Valtellina di
Sondrio, che per tale progetto hanno stipulato un apposito accordo di programma.
Dotata attualmente di oltre 70.000 tra volumi, opuscoli e periodici e di circa
25.000 documenti di natura archivistica, la biblioteca ha inizialmente sviluppato il suo nucleo
centrale intorno ai temi dell’economia e del territorio, con l’intento di
coniugare i
contenuti dei citati Fondo Vilfredo Pareto e Fondo Battista Leoni, dedicando quindi la parte più consistente e
rappresentativa delle sue raccolte alle scienze economiche, con un’attenzione particolare ai settori di interesse
per
l’economia provinciale, all’evoluzione storica dei suoi caratteri e alle trasformazioni del paesaggio e del
territorio
dovute alle attività umane.
In seguito, l’assidua frequentazione della biblioteca da parte di studenti
universitari
ha suggerito la creazione di un ulteriore settore di sviluppo delle collezioni, costituito dalla
manualistica e dalla saggistica per le facoltà
scientifico-tecniche
(fisica, chimica, matematica, ingegneria, architettura) e medico-biologiche (farmacia,
infermieristica,
medicina, biologia).
La biblioteca rappresenta uno spazio culturale che non si sovrappone, ma si
integra con le altre realtà bibliotecarie della città e della provincia, di cui vuole ampliare le possibilità e i
confini anche attraverso un utilizzo mirato e oculato delle tecnologie informatiche e digitali.
In virtù
dell’unicità del patrimonio posseduto e per la caratterizzazione dei contenuti delle proprie raccolte, si configura
come una biblioteca specialistica di importanza sovracomunale con parziali compiti di
conservazione.
Fornisce servizi pubblici di consultazione, prestito e document delivery (fornitura di
documenti) e si prefigge di svolgere una funzione di primo orientamento bibliografico per quanto
riguarda gli ambiti culturali non compresi tra le proprie raccolte.
La biblioteca, infine, cura l'acquisizione di fondi bibliografici o
archivistici privati che si inseriscano nei propri filoni tematici di riferimento, estendendo così in
modo simbolico il carattere cooperativo della Banca e il ruolo di soci e clienti.
Intitolata all’illustre valtellinese Luigi Credaro
(1860-1939),
pedagogista, deputato, senatore e Ministro della Pubblica Istruzione dal 1910 al 1914, è stata inaugurata il 6
ottobre
2007 alla presenza dell’onorevole Giuseppe Fioroni, all’epoca successore del Credaro alla guida del
Dicastero dell’Istruzione.
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