Proposte di lettura
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L'impero irresistibile : La società dei consumi americana alla conquista del mondoL'impero irresistibile : La società dei consumi americana alla conquista del mondo / Victoria de Grazia ; con una nuova introduzione dell'autrice. - Torino : Einaudi, © 2020. - xlv, 621 p. : ill. ; 21 cm. - (Piccola biblioteca Einaudi. Nuova Serie. Storia ; 733).L'evento più significativo del XX secolo è forse stato il trionfo della società dei consumi americana sulla civiltà borghese europea. È di questa rivoluzione globale che si occupa "L'impero irresistibile", il resoconto di Victoria de Grazia su come lo standard di vita americano abbia sostituito lo stile di vita europeo e raggiunto un'egemonia culturale su scala mondiale. Un impero del mercato che ha assoggettato i suoi sudditi con le armi dei consumi di massa, pacifiche e seducenti. Capitolo dopo capitolo, assistiamo all'imponente campagna condotta per tutto il Novecento da insospettabili eroi dell'imprenditoria e della pubblicità a stelle e strisce per conquistare il Vecchio Continente, esportando prodotti innovativi e tecniche di marketing dirompenti, forme di sociabilità e film hollywoodiani, nuovi stili di vita e inediti desideri. Con lo scopo di aprire nuovi mercati previa l'imposizione di nuovi modelli culturali. E tentando di superare le enormi differenze sociali, politiche, di gusto e cultura che caratterizzavano un'Europa variegata, tradizionalista e profondamente segnata da due conflitti mondiali, dai totalitarismi e dalle perenni disunioni. Ne risulta una storia, che ci riguarda ancora oggi, dei rapporti tra Europa e America all'epoca dell'avvento della società dei consumi.
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Virus sovrano? : L'asfissia capitalisticaVirus sovrano? : L'asfissia capitalistica / Donatella Di Cesare. - Torino : Bollati Boringhieri, © 2020. - 89 p. ; 18 cm. - (incipit ; 64).Un quadro suggestivo dell’evento epocale che ha già segnato il ventunesimo secolo. Dalla questione ecologica al governo degli esperti, dallo stato d’eccezione alla democrazia immunitaria, dal dominio della paura al contagio del complotto, dalla distanza imposta al controllo digitale: come sta già cambiando l’esistenza, quali potranno essere gli effetti politici nel futuro. Il coronavirus è un virus sovrano che aggira i muri patriottici, le boriose frontiere dei sovranisti. E rivela in tutta la sua terribile crudezza la logica immunitaria che esclude i più deboli. La disparità tra protetti e indifesi, che sfida ogni idea di giustizia, non è mai stata così sfrontata. Il virus ha messo allo scoperto la spietatezza del capitalismo e mostra l’impossibilità di salvarsi, se non con l’aiuto reciproco, costringendo a pensare un nuovo modo di coabitare.
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Il trionfo dell'ingiustizia : Come i ricchi evadono le tasse e come fargliele pagareIl trionfo dell'ingiustizia : Come i ricchi evadono le tasse e come fargliele pagare / Emmanuel Saez, Gabriel Zucman ; traduzione di Maristella Notaristefano. - Torino : Einaudi, © 2020. - xviii, 220 p. : ill. ; 21 cm. - (Passaggi Einaudi).Oggi nel mondo i ricchi pagano meno tasse dei poveri. Su questa plateale ingiustizia Saez e Zucman offrono uno sguardo onesto e schietto. Con un'indagine quasi poliziesca sui sistemi di tassazione e sui cambiamenti che hanno subito nel corso dei decenni, fondono storia e acuta analisi economica. Ma fanno di più: aprono la strada a nuove proposte. Perché far pagare le tasse ai ricchi si può e si deve, per ridurre l'imperante disuguaglianza globale. Con chiarezza spiegano fenomeni come la spirale di competizione sulle tasse tra le diverse nazioni oppure la crescita di una nuova industria per aggirare le tasse; e come tutto questo concorra a creare nelle singole nazioni sistemi oligarchici e plutocratici, in cui i ricchi pagano poco e i poveri sono sommersi dalle tasse. Lanciando un grido d'allarme, questi due giovani economisti propongono una reinvenzione visionaria, democratica e pratica della tassazione che permetta alla giustizia di trionfare in tutti i campi della società.
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Prendi i soldi e scappa : La finanza spiegata con il cinemaPrendi i soldi e scappa : La finanza spiegata con il cinema / Marco Onado. - Bari [etc.] : GLF Laterza, © 2018. - viii, 178 p. ; 21 cm. - (i Robinson. Letture).Un libro davvero singolare, piacevole e istruttivo quello di Marco Onida “Prendi i soldi e scappa”, pubblicato da Laterza. Il saggio intende entrare nel mondo della finanza usando il cinema come chiave di lettura. Il titolo del film di Woody Allen serve all’Autore, un nome di rilievo – docente senior presso il Dipartimento di Finanza dell’Università Bocconi, già insegnante in altre università, presidente della Consob dal 1993 al 1998, editorialista del “Sole 24 Ore” – per spiegare la finanza con il cinema, ovvero per guardare alla moneta e alla banca con i nostri occhi, con uno sguardo non specialistico quindi, ma di gente comune. Numerosissime sono le pellicole che hanno trattato l’argomento, alcune dei veri e propri capolavori come “Il dottor Stranamore” di Stanley Kubrick, che chiude la rassegna. “I personaggi che vediamo sullo schermo – scrive Onida – non sono veri, ma sono veri i sentimenti che li muovono: la fiducia, le speranze, i sogni, le debolezze, i vizi, cioè i sentimenti che ci mostrano la continua tensione fra bene e male. Il cinema ci fa capire che la finanza è un groviglio di elementi positivi e negativi, come una medicina potente che produce inevitabili effetti collaterali”. Citeremo solo alcuni dei titoli richiamati nel libro, a partire dal classico “Mary Poppins”, nella scena in cui il banchiere vuole convincere il bambino Michael a depositare due penny in banca prospettandogli la sicurezza dell’investimento e le grandi opere che si possono realizzare col credito, dalle ferrovie alle dighe. Ne è un esempio la Banca d’Inghilterra che tiene in piedi il paese. Vi sono poi le pellicole sulle rapine in banca (rapinare è un mestiere come un altro), come “Gang” o “Gangster story”, poi quelli sui soldi con le battute di Woody Allen - “Se il denaro non può produrre la felicità, figuriamoci la miseria” e di Groucho Marx - “Nella vita ci sono cose ben più importanti del denaro. Il guaio è che ci vogliono i soldi per comprarle”. Il libro spiega tutto il vasto panorama cinematografico sulla finanza, sulle banche, sulla speculazione, sull’avidità umana e sulla borsa. “Wall Street” di Oliver Stone, interpretato da Charlie Sheen e Michael Douglas, è tra quelli che hanno ottenuto un maggior successo. Il regista descrive il mondo dei grandi operatori di borsa – locali esclusivi, escort d’alto bordo, champagne a fiumi, macchine di lusso – con ambizioni sfrenate di ricchezza, basate su scalate in borsa di società, informazioni segrete (inside trading), il tutto senza scrupoli. Onado ha dimostrato come nel cinema appare anche l’altro aspetto della finanza e gli scheletri negli armadi delle banche. Esiste però il rovescio della medaglia: quello della finanza sana, costruttiva, portatrice di beneficio a chi vuole lavorare seriamente. [pg, set 2020]
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L'impero in quota : I Romani e le AlpiL'impero in quota : I Romani e le Alpi / Silvia Giorgelli Bersani. - Torino : Einaudi, © 2019. - xvi, 269 p. : c. geogr. ; 24 cm. - (Einaudi Storia ; 85).Le Alpi sono state un territorio, per molti aspetti esemplare, di radicali trasformazioni politiche, sociali e culturali nei secoli in cui si è dispiegata la civiltà romana. Prioritario a qualunque discorso storico è comprendere la visione che gli antichi Romani avevano delle Alpi e dei popoli che le abitavano: luoghi marginali, difficili e inospitali; barriere a difesa di Roma e della penisola; cerniere di comunicazione con la realtà transalpina; spazi estremi ove il sacro e il sacrilego si incontravano; attraversamenti imperiali carichi di implicazioni geopolitiche; vettori di comunicazioni, di commerci, di idee; luoghi di resistenza a difesa del territorio. Questo volume non ha una sequenza cronologica. Esso segue l'indispensabile snodarsi storico degli eventi importanti con approfondimenti sulla vita materiale, sulle mentalità, sulle strutture sociali, economiche e religiose entro cui si sono formati e hanno operato uomini e donne vissuti nel territorio alpino. I Romani hanno scritto un capitolo importante nella storia delle Alpi. Anche se a loro non piacevano affatto: troppo alte, troppo fredde, troppo lontane dal mare Mediterraneo e da Roma. Per ragioni politiche e strategiche essi decisero di occuparle, abbastanza tardi nella loro storia, per riuscire a valicarle in sicurezza e completare la costruzione del loro grande impero. Il baluardo inaccessibile che, in origine, costituiva il confine netto e la presunta naturale protezione dell'Italia diventò progressivamente un luogo di passaggio frequentato. La conquista non si tradusse nella mera occupazione militare di un territorio sottratto con le armi ai popoli che lo abitavano. Ben presto i Romani compresero che le Terre Alte, in apparenza «naturalmente» svantaggiate, potevano essere utili non solo dal punto di vista del controllo territoriale ma anche come serbatoio di materie prime e come potenziali incubatori di sviluppo economico. In tale prospettiva, la montagna, all'inizio soltanto episodicamente attraversata, diventò più appetibile e i rari spazi di abitabilità furono progressivamente sottoposti a un'opera capillare e sistematica di addomesticamento. Nei secoli della conquista le Alpi diventarono il teatro di avventure umane quasi in stile Far West rappresentando un'opportunità concreta per uomini spregiudicati alla ricerca di fortuna, per coloni italici trapiantati nelle città alpine, per imprenditori che fondarono le loro attività nelle valli e nelle aree collinari prealpine.
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La costruzione delle Alpi : Immagini e scenari del pittoresco alpino : 1773-1914La costruzione delle Alpi : Immagini e scenari del pittoresco alpino : 1773-1914 / Antonio De Rossi. - Roma : Donzelli, © 2020. - xxviii, 426 p., [88] p di tav. : ill. ; 20 cm. - (Saggi. Storia e scienze sociali) (Virgola ; 137)Per quanto paradossale possa a prima vista sembrare, le Alpi, così come oggi noi le conosciamo e le percepiamo, non sono sempre esistite. Esse sono state «costruite» attraverso un duplice processo: quello della trasformazione del territorio alpino e quello della conoscenza scientifica e artistica, della costruzione di un immaginario, di una rappresentazione e messa in scena delle montagne. Entrambi questi aspetti hanno conosciuto e conoscono una storia. Il volume - impreziosito da un apparato iconografico - affronta il tema della modificazione dell'ambiente e del paesaggio montano nel periodo compreso tra la seconda metà del Settecento, momento della scoperta delle Alpi da parte delle società urbane europee, e il definitivo fissarsi, attorno ai primi anni del Novecento, di un'idea di montagna legata alla metamorfosi turistica operata dalla Belle Époque. È in quei 150 anni che si insedia e si struttura quell'immagine del «pittoresco alpino» con cui ancora oggi per tanti versi siamo chiamati a confrontarci. Una storia che si colloca a cavallo di molteplici terreni disciplinari: paesaggio e teorie estetiche, turismo e alpinismo, storia dell'architettura e delle infrastrutture, arte e letteratura, storia degli insediamenti, geologia e glaciologia, medicina, storia economica e sociale. Per seguire meglio questa complessa articolazione, viene proposto una sorta di «percorso di cresta» che fa intravedere l'esistenza di culture e modi di guardare che travalicano le singole esperienze nazionali, disegnando una prospettiva europea di lunga durata che si riflette nel progetto contemporaneo della regione alpina....
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Gastone e la chimica visionaria : Le 15 scoperte farmaceutiche che hanno cambiato il mondo : HumorGastone e la chimica visionaria : Le 15 scoperte farmaceutiche che hanno cambiato il mondo : Humor / Aldo Zecca. - Roma : Bibliotheka, 2018. - 190 p. ; 21 cm.Le invenzioni di un chimico travolgono l'industria farmaceutica. Riuscirà il mondo a capire il suo genio e la sua voglia di sperimentare? Il giovane chimico Gastone comincia a sperimentare nel laboratorio di casa un farmaco rivoluzionario. Ad esso seguiranno altri quattordici prototipi, tutti concepiti per aumentare il benessere e per ridurre il male di vivere. Verso la fine della carriera, aiutato dalla moglie e dal figlio, Gastone si concentrerà su invenzioni in grado di promuovere la felicità. Dopo Marinella e le idee visionarie, Aldo Zecca ci regala un’altra avventura stralunata e surreale nel mondo delle invenzioni che mancano al genere umano, proseguendo il suo viaggio nella mente di personaggi che si collocano fra genio e sregolatezza, fra irreale follia e lucida realtà. Gastone e la chimica visionaria non è solo una scatenata corsa sulle montagne russe dello humor, ma anche un toccante romanzo sulla forza della famiglia e dell’amicizia.
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Il futuro del capitalismo : Fronteggiare le nuove ansieIl futuro del capitalismo : Fronteggiare le nuove ansie / Paul Collier ; traduzione di David Scaffei. - Bari [etc.] : Laterza, 2020. - viii, 319 p. ; 21 cm. - (i Robinson. Letture).Uno dei più autorevoli economisti del panorama scientifico mondiale riflette sui fallimenti del capitalismo con una proposta pragmatica in grado di correggerne i difetti. A partire da un assunto fondamentale: oltre che produrre profitti e lavoro, per funzionare il capitalismo deve essere necessariamente etico. Nuove e profonde contrapposizioni lacerano il tessuto sociale delle società occidentali: grandi città contro province povere, élite altamente specializzate contro masse di lavoratori poco qualificati, paesi ricchi contro paesi poveri. Queste lacerazioni generano nuove ansie, nuova rabbia e nuove passioni politiche, come testimonia l'ondata di consensi ricevuti dai populisti di tutto il mondo, da Trump al partito della Brexit, sino all'estrema destra italiana. In questo libro appassionato e polemico, Paul Collier, uno dei maggiori esperti mondiali su povertà e migrazioni, prova a delineare i percorsi attraverso i quali superare queste nuove fratture economiche, sociali e culturali. Solo se il capitalismo riesce a darsi un fondamento etico tale da rendersi equo e compassionevole, e non solo efficiente ed economicamente fiorente, potrà garantire una vita degna. Un capitalismo in cui la dignità e la reciprocità prevalgano sull'aggressività, sulla paura e sull'umiliazione, caratteri tipici della nostra 'società dei rottweiler'.
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L'arte della statistica : Cosa ci insegnano i datiL'arte della statistica : Cosa ci insegnano i dati / David Spiegelhalter ; traduzione di Luisa Doplicher e Daniele A. Gewurz. - Torino : Einaudi, © 2019. - xxiii, 317 p. : ill. ; 21 cm. - (Piccola Biblioteca Einaudi. Nuova Serie. I Maverick ; 743).Nei secoli la statistica ha svolto un ruolo di primo piano nella comprensione scientifica del mondo, e quotidianamente ognuno di noi sperimenta in quali innumerevoli modi le affermazioni statistiche determinano la nostra vita o vengono abilmente sfruttate da parte dei media e dei centri di potere. Nell’era in cui i big data si affermano come disciplina fondamentale del mondo dell’economia, della finanza e in tutti gli aspetti della vita politica e sociale, essere consapevoli delle basi della statistica è piú importante che mai. Con questo libro, semplice e autorevole insieme, David Spiegelhalter guida il lettore attraverso i principî essenziali di un universo fondamentale quanto sconosciuto. Partendo da casi particolari della vita di tutti i giorni per introdurre ai concetti generali, Spiegelhalter ci mostra quanto la statistica possa contribuire per esempio a catturare un serial killer prima che colpisca ancora o a individuare il passeggero più fortunato del Titanic o a capire quanto uno screening medico sia veramente necessario.
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Quando l'oceano si arrabbia : Keynes per chi non l'ha mai lettoQuando l'oceano si arrabbia : Keynes per chi non l'ha mai letto / Luciano Canova. - Milano : Egea, © 2020. - ix, 109 p. ; 23 cm. - (Cultura e società).«Scrivere un libro su Keynes, per un economista, è una bella sfida. Ma ho deciso di farlo perché da decenni mi ostino a raccontare ai miei studenti e a chi mi ascolta nelle conferenze che l'economia è una scienza, innanzitutto, e che è una scienza bellissima. E ho scelto proprio Keynes perché per un economista è come Star Wars per il resto del mondo: potete averlo visto oppure no ma, volenti o nolenti, anche se non avete idea di chi sia Darth Vader e Yoda vi sembra il nome di un succo di frutta biologico, le perturbazioni della Forza, in qualche modo, avranno trascinato anche voi dentro una struttura narrativa irresistibile. John Maynard Keynes, in economia, è un po' così. E poi, diciamolo, quanti, effettivamente, hanno letto Keynes? Intendo proprio gli scritti, pamphlet, libri, lettere o articoli che si è pregiato di pubblicare in quantità davvero spropositata. Il mio intento è di servirmi del cavallo di Troia Keynes e della sua storia bellissima per parlare dell'economia e degli economisti, in un tempo, particolare assai, in cui si sente fortissima l'esigenza di affrontare le cose con competenza e coraggio. E se la storia di Keynes può esercitare un qualche fascino, è proprio per la complessità del suo pensiero e per il suo stare all'interno del dibattito pubblico. Con competenza e con coraggio, sempre: il coraggio delle proprie idee e dell'impegno civile. Le sue parole traboccano di dinamismo e attualità, nel raccontare che cos'è l'economia e quanto sia importante - ora più che mai.»...
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Montagne di mezzo : Una nuova geografiaMontagne di mezzo : Una nuova geografia / Mauro Varotto. - Torino : Einaudi, © 2020. - xv, 189 p. ; 21 cm. - (Piccola biblioteca Einaudi. Mappe ; 72).Il Novecento ha portato a compimento nella montagna italiana il disegno della modernità. Abbandono e marginalità diffusi da una parte, divertissement turistico dall'altra hanno scavato divari territoriali profondi che richiedono oggi di essere ripensati. Obiettivo di questo libro è uscire da tale schema, puntando l'attenzione sui fenomeni sempre più diffusi di ritorno alle «terre alte» e inquadrandoli entro un'inedita cornice. Luoghi apparentemente perdenti sono tornati infatti al centro di movimenti di «nuova resistenza» ai modelli dominanti di standardizzazione, specializzazione e intensificazione produttiva che hanno decretato la crisi della montagna contemporanea o le sue effimere fortune. "Montagne di mezzo" traccia cosí i contorni di un'idea nuova di territorio, diversa da quella tuttora dominante nei media e nell'opinione pubblica, propone un alfabeto per dare valore a realtà minori, in posizione intermedia tra vette celebrate e fondivalle congestionati. Le montagne di mezzo non sono solo una realtà altimetrica, bensí luoghi che tengono insieme passato e futuro, rilanciando un'idea di abitare che concilia istanze climatiche sempre più stringenti, nuove energie sociali e modelli virtuosi di gestione e sviluppo della montagna.
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A conti fatti : Quarant'anni di capitalismo italianoA conti fatti : Quarant'anni di capitalismo italiano / Franco Bernabè ; a cura di Giuseppe Oddo. - Milano : Feltrinelli, © 2020. - 353 p. ; 22 cm. - (Serie bianca).La storia di Franco Bernabè, che ha guidato alcuni tra i maggiori gruppi industriali del paese, è uno spaccato inedito delle vicende nazionali e internazionali degli ultimi decenni. Il racconto della sua esperienza è un documento sulle trasformazioni del capitalismo e del suo sistema di potere, ma anche sull'evoluzione del rapporto fra politica e impresa. Dopo qualche anno all'Ocse, Bernabè approda alla Fiat come capo economista e attraversa il drammatico periodo della crisi e del recupero del gruppo torinese a opera di Romiti, godendo di un osservatorio privilegiato all'interno della struttura di pianificazione e controllo. Nel 1983 entra in Eni, di cui diventa nel 1992 amministratore delegato. Dopo la trasformazione dell'ente di Stato in società per azioni, si impegna in una lunga battaglia contro lo smembramento e la liquidazione del gruppo e per la sua quotazione. È così che Bernabè si scontra con un sistema di potere corrotto e con le sue connivenze politiche e manageriali. Nel 1998 lascia Eni per assumere la guida di Telecom Italia. È l'inizio di una vicenda densa di colpi di scena, dal piano dei "capitani coraggiosi" per scalare l'azienda al suo ritorno in Telecom nel 2007. Negli ultimi quarant'anni l'Italia è stata all'altezza delle trasformazioni del mercato globale? Oggi il capitalismo ha bisogno di riforme che ne rilancino la vitalità. Avremo il coraggio di risolvere l'ambiguità e l'incompletezza del nostro apparato economico? Quello di Franco Bernabè è lo sguardo di un grande testimone dell'economia e della politica del nostro paese: "Occorre semplificare la vita delle imprese e degli imprenditori, riportando l'attività normativa ai principi essenziali. Le continue riforme creano incertezza e instabilità e mortificano lo spirito imprenditoriale". Solo se faremo i conti con la nostra storia e le nostre debolezze l'Italia potrà ripartire....
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La fine del tempoLa fine del tempo / Guido Maria Brera. - Milano : La nave di Teseo, © 2020. - 161 p. ; 22 cm. - (Oceani ; 89).Dopo il successo internazionale del romanzo “I diavoli”, da cui Sky ha realizzato l’omonima serie tv, La nave di Teseo pubblica “La fine del tempo”, nuovo libro di Guido Maria Brera, il giovane economista che è stato tra i soci fondatori del Gruppo Kairos, e oggi capo degli investimenti della società, distintasi come uno dei migliori gestori hedge d’Europa. Il racconto si snoda sulla vicenda di Philip Wake, noto professore di Storia contemporanea al Birkbeck College di Londra e che in passato è stato analista in una grande banca d’affari della City col compito di prevedere le tendenze economico politiche per indirizzare gli investimenti. Dopo essere stato investito da un’auto, perde la memoria e non ricorda nulla neppure del libro che stava scrivendo, intitolato appunto “La fine del tempo”. Molto ben scritte sono le pagine in cui il protagonista cerca di ritrovare se stesso, di ricordare quanto voleva fare, ma in realtà per Brera la sua storia serve da pretesto per parlare di finanza e di tutto ciò che è successo negli anni, compresa ovviamente la crisi del 2008. In quell’anno c’era una grave situazione da sventare. “La formula magica era il ‘Quantitative Easing’, vale a dire stampare denaro e pomparlo nelle arterie svuotate di un sistema ormai esangue tramite il più grande acquisto di debito pubblico di tutti i tempi”. I tassi zero – scrive l’autore – sono serviti ai ricchi, a chi aveva garanzie da offrire per ricevere prestiti, tutti gli altri hanno solo perso. E ancora: “La prossima frontiera del futuro sono i big data, la robotica, l’intelligenza artificiale. La tecnofinanza va in quella direzione: la posta sul piatto è il più grande dispositivo di controllo inventato dagli uomini per dominare altri uomini”. Wake cerca di ritrovare le idee che stava scrivendo incontrando banchieri, studenti, pensando ai suoi professori come Federico Caffè, recandosi in luoghi del suo passato, come una Roma ostile, in un tramonto che sembra accompagnare quello che sta avvenendo nel mondo degli affari. Un testo attuale, ben congegnato, ma che – lo dobbiamo dire per correttezza – può essere apprezzato da un lettore esperto di finanza, in quanto si muove principalmente e soprattutto terminologicamente in tale mondo, riflettendo la visione dello scrittore secondo il quale il tempo si è fermato per fare posto ai nuovi potenti dell’economia e alle grandi corporation che si muovono in silenzio, condannando il nostro pianeta a eliminare la principale variabile del gioco finanziario: il tempo. “La finanza ha sempre collegato presente e futuro tramite un’unica sacra variabile: il costo del denaro. Ma se i tassi raggiungono lo zero, presente e futuro combaciano”. Si può non essere d’accordo con quanto afferma Brera, tuttavia si tratta pur sempre di un romanzo. [pg, set 2020]...
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Ineludibile declino strutturale del sistema previdenziale italiano : Analisi clinica e proposta terapeuticaIneludibile declino strutturale del sistema previdenziale italiano : Analisi clinica e proposta terapeutica / Alessandro Trudda. - Torino : Giappichelli, © 2019. - 135 p. ; 24 cm."Dalla coincidenza tra il centennale della previdenza obbligatoria in Italia (1919-2019) ed il recente provvedimento "quota 100" ho preso lo spunto per alcune riflessioni tese a valutare lo stato di salute del nostro sistema pensionistico ad un secolo dalla sua istituzione. L'analisi distingue tra comparto pubblico (INPS) e privato (Casse di Previdenza dei Liberi Professionisti) in quanto Istituti caratterizzati da meccanismi di funzionamento e finanziamento profondamente differenti. La previdenza pubblica adotta un sistema di finanziamento a ripartizione "assistita" in cui per ciascun esercizio il pagamento delle prestazioni previdenziali ed assistenziali avviene utilizzando i versamenti contributivi introitati (insufficienti) integrati dai cospicui trasferimenti statali necessari per la copertura del saldo negativo. Non viene previsto alcun accantonamento dei contributi versati. Ciò comporta che l'unica garanzia per gli attuali lavoratori iscritti è data dai contributi che a venire saranno versati dai futuri lavoratori oltre che dalla fiscalità generale che lo Stato potrà mettere a disposizione. La previdenza obbligatoria privata è invece caratterizzata da un sistema di finanziamento a ripartizione mista in cui convivono la componente a ripartizione pura - Pay As You Go - con quella a capitalizzazione - Funded La struttura demografica in essere ed i conseguenti avanzi di gestione concorrono ad alimentare un Fondo patrimoniale che, unitamente ai rendimenti realizzati, funge da garanzia per le future esigenze legate all'inversione della base demografica nel rapporto attivi/pensionati. I parametri utilizzati per misurare lo stato di salute di entrambi i comparti sono quelli che riteniamo di maggior rilievo per la tenuta del sistema: sostenibilità finanziaria di lungo periodo; adeguatezza delle prestazioni previdenziali attese; equità intergenerazionale. Per quanto riguarda le Casse di previdenza dei liberi professionisti l'analisi, pur presentando fattispecie tra loro molto differenti, risulta semplificata in virtù dei rigidi sistemi di controllo che lo Stato esercita su di esse."...
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111 luoghi di Milano che devi proprio scoprire111 luoghi di Milano che devi proprio scoprire / Giulia Castelli Gattinara ; fotografie di Mario Verin. - [Nuova ed. rivista]. - Roma : Emons, 2019. - 230 p. : ill. ; 21 cm.Da quale parrucchiere si può avere sia taglio che miglior vista sul Duomo? Qual è il vicolo dove colpiva il Jack lo Squartatore milanese? E davvero c'è un cortile dove si possono ammirare i fenicotteri? Milano non è solo una città "da bere", è soprattutto da scoprire. Tra la Scala e il Duomo, tra i Navigli e il Quadrilatero della Moda, questa guida vi mostrerà la città dell'Expo 2015 come non l'avete mai vista.
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Il cibo e la terra : Agricoltura, ambiente e salute negli scenari del nuovo millennioIl cibo e la terra : Agricoltura, ambiente e salute negli scenari del nuovo millennio / Piero Bevilacqua. - Milano : Corriere della Sera, © 2020. - 203 p. ; 22 cm. - (Vivere sostenibile ; 18).Dopo il fenomeno della «mucca pazza» del 2000, che portò alla luce con grande risonanza mediatica la crisi degli allevamenti e della produzione alimentare in genere, molto è cambiato: la lotta all’agricoltura industriale, modello insostenibile di produzione del cibo, è diventata un fenomeno di massa; l’Italia ha scoperto il tesoro della propria tradizione alimentare, legata alla sua biodiversità agricola, ed è oggi un modello mondiale per un’agricoltura più rispondente alla salute degli uomini e del pianeta. I passi avanti fatti finora non bastano: l’agricoltura deve essere ricondotta al suo ambito più proprio, che è pur sempre, inesorabilmente, la sfera della natura. Anche perché gli stessi uomini sono natura e di natura si nutrono. Occorre un nuovo progetto politico, capace di riconoscere con maggiore pienezza l’essere naturale che sta sotto l’essere sociale dei cittadini. Il compito è arduo: occorre rimettere in piedi un mondo interamente capovolto. Oggi l’agricoltura, così come si è sviluppata negli ultimi 70 anni, pone all’umanità intera problemi drammatici: consuma il 70% delle risorse idriche del pianeta; concorre al processo di riscaldamento globale; sterilizza e desertifica terre fertili; inquina le acque. Fortunatamente questa è solo una faccia della luna. La lotta a un modello insostenibile di produzione del cibo e la riscoperta della biodiversità stanno diventando un fenomeno di massa. E l’Italia, con la sua tradizione alimentare, ne è all’avanguardia.
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Di più con meno : La sorprendente storia di come abbiamo imparato a prosperare usando meno risorseDi più con meno : La sorprendente storia di come abbiamo imparato a prosperare usando meno risorse / Andrew McAfee. - Milano : Egea, © 2020. - 309 p. ; 23 cm. - (Cultura e società).Nel corso della storia, per l'umanità l'unico modo di crescere è stato quello di depredare la Terra: abbattere le foreste, inquinare aria e acqua, estrarre risorse all'infinito. Fin dalla prima Giornata della Terra nel 1970, la convinzione dominante è stata che, per prendersi cura del pianeta, occorresse cambiare radicalmente rotta: ridurre i consumi, stringere la cinghia, imparare a condividere e riutilizzare, limitare la crescita. Ragionamento corretto? Assolutamente no! McAfee sostiene che per risolvere i problemi dell'ambiente non servono cambiamenti radicali. Al contrario, dobbiamo fare di più di quello che stiamo già facendo: far crescere economie di mercato tecnologicamente sofisticate in tutto il mondo. L'America, per esempio, grande paese ad alta tecnologia che rappresenta circa il 25% dell'economia globale, anno dopo anno utilizza progressivamente meno risorse, anche se la sua economia e la sua popolazione continuano a crescere; sta inoltre inquinando di meno l'aria e l'acqua, emettendo meno gas serra e ricostituendo le popolazioni animali in via di estinzione. E - come dimostra McAfee - l'America non è sola. Anche altri paesi stanno andando incontro a una trasformazione profonda. Che cosa ha reso possibile questa svolta? In primo luogo la collaborazione fra tecnologia e capitalismo. Ma anche governi capaci di rispondere in maniera reattiva e un'opinione pubblica consapevole sono stati fondamentali. Senza ignorare questioni irrisolte, come il riscaldamento globale, la pesca eccessiva e le comunità lasciate indietro mentre il capitalismo e il progresso tecnologico vanno avanti, il libro è un resoconto rivelatore e paradigmatico di come siamo incappati in un equilibrio con la natura inaspettatamente migliore. Un equilibrio che porta con sé la promessa di secoli più abbondanti e di un futuro più verde....
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New Power : L'arte del potere nel XXI secoloNew Power : L'arte del potere nel XXI secolo / Jeremy Heimans e Henry Timms : traduzione di Maria Grazia Perugini. - Torino : Einaudi, © 2020. - 389 p. ; 22 cm. - (Stile libero).Analizzando i fenomeni culturali, politici, economici e pop piú significativi dei nostri tempi - dalle comunità dei super-utenti di Lego alla nuova Chiesa di papa Francesco - New Power ci mostra come il potere, negli ultimi anni, sia radicalmente cambiato. E come, in un presente in continua evoluzione, riuscire a interpretarlo. Offrendoci, inoltre, una serie di consigli pratici per comprendere al meglio il nostro ruolo in questo scenario e provare ad avere successo nel liquido amniotico in cui galleggiamo.
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Poteri forti (o quasi) : Memorie di oltre quarant'anni di giornalismoPoteri forti (o quasi) : Memorie di oltre quarant'anni di giornalismo / Ferruccio de Bortoli. - Milano : La nave di Teseo, © 2017. - 319 p. ; 22 cm. - (i Fari ; 9).Il diario, anche autocritico, dell'ex direttore del "Corriere della Sera" e del "Sole 24 Ore". Oltre quarant'anni di storia del nostro paese e del mondo vissuti da uno speciale punto di osservazione. Scena e retroscena del potere in Italia, dalla finanza alla politica e alle imprese, dai media alla magistratura, con i ritratti dei protagonisti, il ricordo di tanti colleghi, episodi inediti, fatti e misfatti, incontri, segreti, battaglie condotte sempre a testa alta e personalmente: per la prima volta Ferruccio de Bortoli, un punto di riferimento assoluto nel giornalismo internazionale, racconta e si racconta. Con molte sorprese. "I buoni giornalisti, preparati, esperti, non s'inventano su due piedi. Ci vogliono anni. Cronisti attenti che vadano a vedere i fatti con i loro occhi, non fidandosi dell'abbondanza di video, sms, tweet e post su Facebook. Che vivano le emozioni dei protagonisti, le sofferenze degli ultimi, le ragioni degli avversari e persino dei nemici. Che non siano mai sazi di verifiche, ammettano gli errori inevitabilmente frequenti, e conquistino la fiducia dei loro lettori e navigatori ogni giorno, ogni ora. Giornalisti indipendenti, con la schiena dritta, che non cedano alla comoda tentazione del conformismo. Dimostrandosi utili alla società e al loro paese non facendo mancare verità scomode e sopportando sospetti e insulti di chi non le vorrebbe sentire. È accaduto molte volte. Una classe dirigente responsabile affronta per tempo e al meglio i problemi seri che un giornalismo di qualità solleva. Certo, è scomodo, irritante. Qualche volta apparentemente dannoso. Ma quanti sono i danni di ciò che non abbiamo saputo o non abbiamo voluto vedere. Un buon giornalismo, in qualunque era tecnologica, rende più forte una comunità. Quando tace o deforma, la condanna al declino. Negli ultimi anni in Italia, salvo poche eccezioni, è successo esattamente questo."...
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Plastic detox : 50 idee per ridurre la plastica nella vita di tutti i giorniPlastic detox : 50 idee per ridurre la plastica nella vita di tutti i giorni / José Luis Gallego. - Milano : Corriere della Sera, © 2020. - 188 p. : ill. ; 22 cm. - (Vivere sostenibile ; 20).Dobbiamo «deplastificare» il pianeta! Se continuiamo a produrre e consumare plastica al ritmo degli ultimi anni, nel 2050 nel mare ci sarà più plastica che pesci. È arrivato il momento di agire a tutti i livelli, politico, culturale e individuale: perché ognuno di noi può fare la differenza. Questo libro ti darà la chiave per ridurre il consumo della plastica giorno per giorno, in tutti gli ambiti: nella vita domestica, nel tempo libero e sul lavoro. Con idee pratiche, ingegnose, adatte a tutti, alle quali magari non avresti mai pensato, scoprirai che «mettere a dieta» il tuo consumo di plastica è molto più facile di quanto non pensi. Non c’è bisogno di stravolgere drasticamente le tue abitudini e il tuo stile di vita: bastano piccoli cambiamenti per ottenere grandi risultati. Sei pronto a fare la tua parte?
 
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