Proposte di lettura
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Spillover : L'evoluzione delle pandemieSpillover : L'evoluzione delle pandemie / David Quammen ; traduzione di Luigi Civalleri. - Milano : Adelphi, © 2014. - 608 p. : ill. ; 20 cm. - (Gli Adelphi ; 527).Basta leggere solo le prime pagine di “Spillover”, il libro di David Quammen apparso da Adelphi nel 2014, per rendersi conto dello straordinario interesse e attualità che riveste. In uno stile narrativo davvero pregevole per chiarezza, l’Autore, famoso per i suoi reportage per il “National Geographic” che gli hanno valso per ben tre volte il National Magazine Award, racconta la moria di cavalli per il virus “Hendra” che si verificò in Australia nel 1994. Qual è il significato del titolo? Nell’uso corrente in ecologia ed epidemiologia lo “Spillover” (si potrebbe tradurre con «tracimazione») indica il momento in cui un agente patogeno passa da un ospite a un altro. Per Hendra l’emergenza si è creata a causa del passaggio dai pipistrelli ai cavalli e da questi agli esseri umani. La trasmissione di un virus può avvenire anche attraverso altri animali, ad esempio le zanzare, le scimmie, i topi. Come i predatori – scrive l’Autore - anche gli agenti patogeni hanno le loro prede preferite. Un leone, abbandonando il suo comportamento, può uccidere una mucca invece di uno gnu; quando un agente patogeno fa il salto da un animale a un essere umano provocandone l’infezione, siamo in presenza di una zoonosi, come l’Ebola o la peste bubbonica o la cosiddetta influenza spagnola del 1918-19 che, dopo essere passata da vari animali domestici intermediari, uccise cinquanta milioni di persone, per poi sparire nel nulla. Stiamo parlando di un libro di valore scientifico scritto in sei anni di lavoro; diviene impossibile soffermarsi sulle numerose pandemie che si sono verificate nella storia, dalla peste, alla tubercolosi, dall’Aids, alla Sars, argomenti che, grazie alla capacità di Quammen – ha seguito gli scienziati nelle foreste del Congo, nelle fattorie australiane e nelle affollate città cinesi – attrae come un vero e proprio romanzo giallo. Per chi vuole riflettere, il volume presenta un aspetto che va oltre la scienza: l’imprevedibilità, la fragilità e il mistero della vita umana, quasi a ricordarci che nonostante gli enormi progressi della scienza medica – “le magnifiche sorti e progressive” della stupenda poesia di Leopardi – l’uomo rimane ancora sconosciuto. Questo vuole dire l’Autore quando, al termine del libro, parla dei due grandi olmi davanti alla sua casa nel Montana. Uno solo era rimasto in piedi con le sue fronde maestose. «A circa un metro e venti dal suolo, si nota sulla corteccia grigio-marrone un anello circolare più scuro, che né il tempo né le piogge riescono a cancellare», il segno lasciato dalla pasta vischiosa che lo ha difeso, venti anni fa, dall’invasione del bruco tenda. Quammen pensa ai bruchi e alla loro successiva sparizione. Si erano presentate condizioni ideali, ma poi è successo qualcosa, forse il caso, una circostanza particolare. «Quando vedo il segno sulla corteccia ripenso a quel che mi ha detto Greg Dwyer: tutto dipende…». [pg, giugno 2020]
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I GoldbaumI Goldbaum / Natasha Solomons ; traduzione dall'inglese di Laura Prandino. - Vicenza : Neri Pozza, © 2019. - 478 p. ; 22 cm. - (I narratori delle tavole).Siamo in Europa all’inizio del Novecento. I Goldbaum sono una potentissima dinastia di banchieri ebrei con sedi a Vienna, Londra, Parigi, Berlino e Ginevra. La loro ricchezza è favolosa e finanziano imperatori e primi ministri e sono quindi politicamente influenti. Vivono in palazzi, ville e castelli imponenti – si dice che nelle giornate nuvolose noleggino il sole perché brilli su di loro – collezionano opere d’arte e gioielli d’inestimabile valore, la loro vita sociale è di altissimo livello, ma danno ai poveri i resti del cibo avanzato. La regola è che le varie case devono restare unite in modo da conservare intatti la potenza e il patrimonio della famiglia e quindi i giovani si devono sposare fra di loro. Così la giovane e ribelle Greta, da Vienna, dove vive coi genitori e l’adorato fratello Otto, è destinata a unirsi in nozze con il cugino Albert, di Londra. Non si sono mai incontrati, ignorano il reciproco carattere e quando si vedono non si piacciono. Ma il matrimonio si deve comunque fare. È singolare lo svolgimento de “I Goldbaum”, romanzo storico di Natasha Solomons – nata nel 1980 ed autrice di altri cinque romanzi, sposata con uno scrittore di libri per bambini e madre di due figli – per il riuscito intreccio tra l’immaginazione e la storia. Il nome dei banchieri è di fantasia, ma l’Autrice, tradotta in diciassette lingue, si è basata sulla vita di magnati del denaro e la descrizione del mondo politico e finanziario del tempo è reale. L’Autrice, inoltre, dimostra bravura nel mettere a fuoco la personalità dei vari Goldbaum, determinati esclusivamente a difendere il loro prestigio finanziario. Il racconto del matrimonio di Greta e Albert è tra le pagine meglio riuscite del libro. I due giovani non si possono sopportare, quasi si detestano, eppure lentamente, tra il lusso e le loro diverse passioni – i fiori, le farfalle, il giardinaggio – e sottili sfumature psicologiche, la loro unione fisica si realizza, sia pure dopo un anno. Riescono a volersi bene e mettere al mondo due figli. La seconda parte del romanzo riguarda la Prima Guerra mondiale, quando i giovani Goldbaum divengono ufficiali e si trovano a dover combattere tra parenti su fronti diversi. La tragedia della guerra è ottimamente narrata dalla Solomons attraverso un ritmo che diviene incalzante, con le continue vicende dolorose nelle trincee, che allo stesso tempo accentuano il peso dei sentimenti. Va evidenziato il verismo del racconto, la descrizione dei reali inglesi, dello zar, del kaiser, il rapporto fra il denaro e la guerra, fra i nuovi potenti banchieri statunitensi e quelli europei, come constata Albert inviato a New York con il compito, rivelatosi irrealizzabile, di aprire una filiale della Goldbaum. Insomma, l’Autrice è riuscita a descrivere sullo stesso piano il potere dei soldi e la forza dell’amore imprevisto di Greta. Un connubio perfettamente riuscito. [pg, giugno 2020]
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Il mondo nuovo : La fine della globalizzazione e il ritorno della storiaIl mondo nuovo : La fine della globalizzazione e il ritorno della storia / Stephen D. King. - Milano : FrancoAngeli, © 2017. - 333 p. ; 22 cm. - (Tracce. I nuovi passaggi della contemporaneità ; 7).Stephen D. King, economista di fama mondiale, si confronta in questo libro profondo e problematico con la possibile – e probabile – fine della globalizzazione e sulle sue conseguenze su benessere, pace e ordine economico globale. La globalizzazione non è un destino inevitabile, anzi i principi del libero scambio e del libero mercato dei capitali sono già messi in crisi. Nel mondo occidentale la crescita economica resta insoddisfacente e diversi Paesi, non più disposti a sacrificare gli interessi nazionali alla crescita globale, si chiudono nel protezionismo. Il pensiero comune inizia a incrinarsi e i populismi hanno la meglio. La stessa tecnologia, senza la quale la globalizzazione non sarebbe pensabile, ora la minaccia da vicino. King, analizzando eventi più e meno recenti fino ad arrivare alla Brexit e all’elezione di Trump, fa riflettere sul fatto che il rifiuto della globalizzazione aumenterà il rischio di conflitti economici e politici. Solo tramite la conoscenza della Storia, di ciò che è successo quando determinate tendenze si sono scatenate è possibile contrastare le conseguenze più drammatiche di ciò che si sta verificando. Che incidenza avrà l’emergenza Covid-19 sullo scenario precedentemente prospettato da King? Al lettore il compito di ipotizzare in che modo la recente pandemia possa influire, in un senso o nell’altro, sui processi messi in luce da questo libro.
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Draghi, falchi e colombe : L'Euro e l'Italia : 2011-2019Draghi, falchi e colombe : L'Euro e l'Italia : 2011-2019 / Donato Masciandaro, Alberto Orioli. - Milano : Il Sole 24 Ore, © 2019. - xi, 276 p. ; 21 cm. - (I libri del Sole 24 Ore).Fin da quando, nel 2011, Mario Draghi ha assunto la direzione della Banca Centrale Europea (BCE), il suo nome ha ottenuto una stima e un riconoscimento internazionali, come ben pochi, per non dire nessuno, nel nostro mal ridotto paese è riuscito ad avere. E questo grazie alla serietà e all’indiscussa capacità nel guidare un’istituzione del tutto indipendente dalla politica e dai governi nazionali. Un compito tanto difficile, in un momento in cui le decisioni del suo predecessore Jean Claude Trichet si erano rivelate piuttosto deludenti, quanto essenziale in un’Europa unita dal punto di vista monetario con la nascita dell’euro ma con gli stati che hanno mantenuto la loro autonomia politica. “Draghi, Falchi e Colombe. L’euro e l’Italia”, saggio scritto da Donato Masciandaro – professore ordinario di Economia politica, cattedra di Economia della regolamentazione dell’Università Bocconi – e Alberto Orioli – dal 2008 vicedirettore ed editorialista del Sole 24 Ore e scrittore -, ricostruisce il lavoro di Draghi nell’innovare la politica monetaria, un compito arduo che ha richiesto intelligenza nel conciliare gli oppositori (i falchi), fautori di una diversa visione sui comportamenti da tenere, e coloro (le colombe) che lo appoggiavano. Un testo chiaro e lineare nel quale sono esposte le finalità della BCE, che traccia la visione coerente di Draghi, più che convinto sostenitore dell’Unione Europea – «L’euro è irrevocabile» scrisse nel 2017 – e che illustra il percorso rigoroso tenuto dal Governatore in anni non certo sereni dal punto di vista monetario nonché i suoi interventi a salvaguardia delle banche nazionali e la stabilità monetaria. Gli autori richiamano anche l’innovativo il linguaggio di Draghi che ha tramutato il dire in fare, le parole in atti concreti, una battaglia senza esclusione di colpi a difesa dell’euro, «il tutto rafforzato da un teatralismo “believe in me” che un Draghi, quasi attore shakespeariano, pronuncia, dopo aver guardato negli occhi, in silenzio, l’auditorio già impressionato». Parole che colpiscono i mercati… e lo spread quasi a 600 in Italia in mezz’ora scende a 480 e le borse brindano. Fin dal debutto il governatore a sorpresa decide di abbassare i tassi, in controtendenza col suo predecessore, e ai tedeschi che non lo vedono bene in una conferenza stampa afferma che il vero mandato della BCE è mantenere la stabilità dei prezzi. Nessuno quindi può mettere in dubbio che il lavoro di Draghi alla guida della Banca Centrale Europea sia stato impeccabile e qualcuno lo vorrebbe ora per risollevare le sorti del nostro paese. Tuttavia la pandemia del Covid-19 ha creato dei contrasti fra alcuni paesi all’interno dell’Unione Europea e lo scenario politico potrebbe assumere aspetti imprevedibili. È troppo presto per rispondere. Limitiamoci a fare gli auguri a chi ha preso il suo posto: Christine Lagarde. [pg giugno 2020]
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La famiglia Wang contro il resto del mondo : RomanzoLa famiglia Wang contro il resto del mondo : Romanzo / Jade Chang ; traduzione di Federica Aceto e Sara Sedehi. - [Vicenza] : Ponte alle Grazie, © 2017. - 440 p. ; 21 cm. - (Scrittori ; 62).Charles Wang è emigrato da Taiwan in America tanti anni fa e si è costruito un impero nell'industria dei cosmetici. Ma poi ha rischiato investimenti azzardati, senza sapere che si stava avvicinando una delle più grandi crisi economiche della storia, quella del 2008, e ha perso tutto: fabbriche, negozi, case, macchine. Ma Wang ha un piano. Andrà in Cina, dove non è mai stato, e recupererà le terre della sua famiglia, confiscate al tempo della rivoluzione. Prima deve però attraversare gli Stati Uniti per radunare i suoi americanissimi figli, raccogliere lungo la strada i due minori, una studentessa di liceo appassionata di moda e uno studente universitario che sogna di diventare un attore comico, e arrivare a New York dalla figlia maggiore, artista di successo in crisi sia lavorativa sia sentimentale. L'esordio di Jade Chang è al tempo stesso uno scoppiettante romanzo on the road, una saga familiare e un viaggio alla ricerca delle radici. Non solo della famiglia Wang, ma anche dell'America che gli Wang hanno conquistato e contribuito a costruire e che deve a sua volta riscoprire la propria identità nel subbuglio seguito alla crisi economica. Divertente, dissacrante e capace di commuovere, questo libro è un ventata di freschissima aria cinese nell'epica americana.
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Siamo noi i sognatoriSiamo noi i sognatori / Imolo Mbue ; traduzione di Stefano Beretta. - Milano : Garzanti, © 2018. - 391 p. ; 23 cm. - (Narratori moderni).Tutti lo chiamano «sogno americano», ma per Jende e sua moglie Neni è soprattutto una nuova possibilità. Sono arrivati a New York con un bagaglio pieno di speranze, lasciandosi tutto alle spalle, pronti a lottare per un futuro migliore. Eppure la vita nella Grande Mela non è facile per chi deve guadagnarsi anche il più piccolo traguardo. Fino a quando hanno la loro occasione: Jende viene assunto come autista da Edward Clark, consigliere d'amministrazione di una delle più importanti società finanziarie di Wall Street. Questo vuol dire stabilità economica. Ma anche poter osservare da vicino chi è riuscito a raggiungere, e a vivere, l'agognato sogno americano. Jende non si limita ad accompagnare Clark da un appuntamento a un altro ma, giorno dopo giorno, conosce sempre più a fondo la vita dell'uomo e della sua famiglia. Una vita che non è affatto dorata, non è affatto un obiettivo a cui aspirare. Perché dietro la maschera della perfezione si nascondono paure, segreti, bugie. Si nascondono legami fragili che un semplice soffio può spezzare. I sogni spesso sono ingannevoli e possono portare ben lontano dalla felicità. A volte possono persino condurre a conseguenze inaspettate e tragiche. Jende e Neni, allora, hanno davanti una scelta: credere ancora e lottare, o abbandonare le illusioni e fare pace con la realtà. Costi quel che costi. Un romanzo necessario nella società contemporanea. Una lettura forte e provocatoria. Luci e ombre del sogno più antico: la ricerca della felicità.
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Memoria imperfetta : La Comunità Olivetti e il mondo nuovoMemoria imperfetta : La Comunità Olivetti e il mondo nuovo / Antonella Tarpino. - Torino : Einaudi, © 2020. - ix, 181 p. ; 21 cm. - (Passaggi Einaudi).Le fabbriche del Nuovo e le prove di «società perfetta» del laboratorio di Adriano Olivetti: uno scavo nella memoria per linee interne - dal lessico di famiglia ai ricordi dei protagonisti - nell'intento di registrare, a distanza, una civiltà delle macchine mentre "si pensa". È la memoria di un mondo nuovo, quella di Antonella Tarpino, che in un continuo avanti e indietro nel tempo sfiora vite, pensieri, luoghi, mutando negli anni. Evoca riti e giochi di intellettuali eretici, scrittori come Paolo Volponi, pubblicitari, sociologi. Riporta l'autrice tra le fabbriche di Ivrea (ora sito Unesco), alla ex Olivetti di Pozzuoli, a Matera. Al centro dell'indagine è la Comunità olivettiana, scheggia di una modernità critica tanto piú eccezionale se la si confronta con l'oggi. Con il tempo in cui le fabbriche del ciclo industriale che sembravano invincibili sono in macerie. Mentre tra le speranze brevi di ieri - un progetto di vivere condiviso - e le aspettative incerte dell'oggi si è aperta una voragine.
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Dieci splendidi oggetti mortiDieci splendidi oggetti morti / Massimo Mantellini. - Torino : Einaudi, © 2020. - viii, 140 p. ; 18 cm. - (Vele ; 161).Le carte stradali Michelin sono diventate navigatori gps; i telefoni fissi sono silenziosamente scomparsi dagli ingressi delle nostre abitazioni. Le cose, talvolta, segnano distanze istantanee tra generazioni, per il resto, ancora vicine. Questo libro segue la traiettoria di dieci oggetti che sono cambiati sotto i nostri occhi. Osserva chi li utilizza ancora e chi non li degna piú di uno sguardo. Si domanda cosa accada in quel passaggio. Se nel momento in cui un oggetto diventa desueto qualcosa che era in esso vada perduto; se qualcosa muti in noi, dopo che lo abbiamo abbandonato: dalle mappe al telefono, dalla penna alla lettera, dalla macchina fotografica ai giornali. Cosí gli oggetti di uso comune, molte delle tecnologie che utilizziamo ogni giorno, potranno essere considerate come i punti cardinali su una bussola. Raccontano chi eravamo e chi siamo diventati.
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Dalle coop alle co-app : Per una condivisione etica dei big dataDalle coop alle co-app : Per una condivisione etica dei big data / Vanni Rinaldi. - Soveria Mannelli : Rubbettino, © 2019. - 97 p. ; 20 cm. - (Input).In un mondo fatto di dati, che ognuno di noi cede inconsapevolmente, occorre costruire un nuovo rapporto tra gli utenti e le piattaforme digitali, aiutando gli individui a contrastare i giganti del web che le utilizzano nei campi più disparati solo per massimizzare i loro profitti. Per riuscire in questa sfida da cui dipende una parte significativa del nostro futuro dobbiamo prima di tutto riprenderci i nostri dati digitali e poi condividerli con quelli degli altri, in maniera trasparente, democratica e mutualistica. Chi può aiutarci meglio della cooperazione, con i suoi principi etici e la sua storia secolare di unione e organizzazione dei deboli, per uscire dallo sfruttamento?
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Controvento : La vera storia di Bettino CraxiControvento : La vera storia di Bettino Craxi / Fabio Martini. - Soveria Mannelli : Rubbettino, © 2020. - 202 p. ; 23 cm. - (Storie).Dopo decenni di letture contrapposte, "Controvento" vuole raccontare il "vero" Craxi, l'ultimo leader della Prima Repubblica. Una figura che "parla" alla politica dei nostri giorni. Fabio Martini getta una nuova luce su molte pagine oscurate o inedite della vicenda polita e umana di Craxi: il no a Cuccia che gli propose l’appoggio dei poteri forti; i soldi che diede ai movimenti di liberazione dalle dittature; una task force segreta per liberare Moro; il piano riservato, offertogli sottobanco, affinché si curasse in Italia e che rifiutò dicendo: “Torno solo da uomo libero”.
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Lo sfruttamento nel piatto : Quello che tutti dovremmo sapere per un consumo consapevoleLo sfruttamento nel piatto : Quello che tutti dovremmo sapere per un consumo consapevole / Antonello Mangano. - Bari [etc.] : GLF Laterza, © 2020. - ix, 180 p. ; 21 cm. - (I Robinson. Letture).Al supermercato siamo contenti di trovare passate di pomodoro e arance 'sottocosto'. Spesso le compriamo, soddisfatti del risparmio. Poi capita di indignarci leggendo certe notizie spaventose sui lavoratori delle campagne.C'è un filo comune che lega quelle notizie ai nostri comportamenti d'acquisto. Questo libro indaga la filiera di alcuni prodotti agricoli ad alto rischio, dalle arance ai pomodori, all'uva. Andando a ritroso dal supermarket ai centri di distribuzione, fino alle serre e ai campi, scopriamo che la brutalità del caporalato e la 'modernità' della globalizzazione convivono senza scontrarsi. E che l'economia globale porta i contadini di Rosarno a competere con quelli brasiliani; i pugliesi con i cinesi; i piemontesi con gli spagnoli. I ghetti sono la parte visibile del problema. Le cause vanno cercate in una filiera dominata dagli intermediari e sovrastata da oligopoli capaci di imporre i prezzi, a ogni costo. Antonello Mangano ci accompagna in un lungo viaggio dagli agrumeti di Rosarno alle industrie di succo d'arancia tra Messina e Catania, dai supermercati del milanese ai campi di pomodori di Foggia e Ragusa, fino alle centrali logistiche padane. Infine, scopriremo i frutteti di Saluzzo e i vigneti del Chianti, perché lo sfruttamento si annida persino nelle aree più ricche.Il libro si chiude con una domanda cruciale: se non voglio essere 'complice' di un sistema ingiusto, come devo comportarmi? Le alternative, per fortuna, sono numerose.
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Oltre il business : Persona, gruppo e comunità nell'impresa responsabileOltre il business : Persona, gruppo e comunità nell'impresa responsabile / Fabrizio Giorgilli, Maurizio Mastrangelo, Marco Giannantonio ; prefazione di Luca Rosini ; postfazione di Katherine Zappone. - Soveria Mannelli : Rubbettino, © 2019. - 186 p. : ill. ; 20 cm. - (Input).Si propone qui una riflessione su una diversa concezione della "profittabilità" nel business. Gli autori compiono un percorso che si snoda attraverso la letteratura organizzativa sulla gruppalità, quella sociologica sulla comunità, quella economica sull'economia civica, quella filosofica sull'etica, fino a far confluire tutto questo in un racconto aziendale vero e proprio, con al centro l'esperienza originale del team cooking. Una realtà d'impresa, testimonianza di un'attenzione alla persona e al territorio. Un'idea più ampia e civica di produzione della ricchezza, forse prova concreta di un diverso approccio, possibile, allo sviluppo economico.
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Il Passo del Muretto tra Valtellina e Grigioni : Storia di una via dimenticataIl Passo del Muretto tra Valtellina e Grigioni : Storia di una via dimenticata / Saveria Masa. - Stampa : Fondazione Centro Giacometti ; Maloja : Fondazione Gaudenzio e Palmira Giovanoli, © 2020. - 285 p. : ill. ; 24 cm.Il libro tratta della storia della strada del Muretto che collega Sondrio a Maloja. Racconta di luoghi, di eventi dimenticati, di persone che a lungo hanno percorso valli (la Val Malenco e la Bregaglia) troppo spesso ritenute marginali a causa della loro collocazione geografica; eppure il passo del Muretto ha favorito per secoli i transiti e i commerci tra l’Italia e la Svizzera. Ora vien riconosciuto il giusto ruolo anche alla "strada cavallera" con questo studio che evidenzia come il tragitto più diretto che collega Sondrio a Maloja e, oltre, a Coira, sia stato, prima e durante l’occupazione della Valtellina da parte delle Tre Leghe, fino all’epoca napoleonica, di primaria importanza.
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Nella pietra e nel ghiaccio : Val Camonica una valle di energia e industriaNella pietra e nel ghiaccio : Val Camonica una valle di energia e industria / Vincenzo Sala, Giovanni Mura, Mario Donadoni. - Missaglia : Bellavite, 2019. - 395 p. : ill. ; 29x31 cm.Tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento in Val Camonica, operosissimo distretto alpine di rocce, ghiacci, pascoli e metallurgia, ha intrapreso la strada dell'industrializzazione. Nel giro di pochi decenni alcune imprese energetiche hanno fatto del solco montano dell'Oglio una delle maggiori aste idroelettriche del Nord Italia. Il libro ricostruisce passo passo la fondazione e lo sviluppo degli importanti impianti idroelettrici azionati dall'Oglio stesso, dal Poglia, dall'Avio, dal Dezzo e da altri fiumi alpini. Sapere ingegneristico e maestria operaia, strategia aziendali e tecnologie d'avanguardia hanno trasformato l'antica valle dei Camuni, dei forni e delle fucine in una modernissima ed efficiente fabbrica a cielo aperto al servizio della pianura padana e del suo sviluppo industriale e civile. Dighe in alta e media quota, bacini di carico, condotte forzate, linee ad alta tensione sono diventate le icone di una modernità.
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Popolo, potere e profitti : Un capitalismo progressista in un'epoca di malcontentoPopolo, potere e profitti : Un capitalismo progressista in un'epoca di malcontento / Joseph E[ugene] Stiglitz ; traduzione di Maria Lorenza Chiesara. - Torino : Einaudi, © 2019. - xxx, 343 p. ; 21 cm. - (Passaggi Einaudi).Il consolidamento del potere del mercato specie nella finanza e nell'industria tecnologica ha portato a un'esplosione della disuguaglianza. La situazione è drammatica: poche corporations dominano interi settori dell'economia, facendo impennare la disuguaglianza e rallentando la crescita. La finanza ha scritto da sola le proprie regole; le compagnie high-tech hanno accumulato dati personali senza controllo e il governo americano ha negoziato accordi commerciali che non rappresentano gli interessi dei lavoratori. Troppe persone si sono arricchite sfruttando gli altri invece che creando ricchezza. Le vere fonti della ricchezza e della crescita, per Stiglitz, sono gli standard di vita, basati su apprendimento, progresso della scienza e tecnologia e le regole del diritto. Gli attacchi al sistema giudiziario, universitario e delle comunicazioni danneggiano le medesime istituzioni che da sempre fondano il potere economico e la democrazia. Tuttavia, per quanto ci si possa sentire indifesi oggi, non siamo, tutti noi, senza potere. In effetti, le soluzioni economiche sono spesso chiare. Dobbiamo sfruttare i benefici del mercato ma nello stesso tempo domare i suoi eccessi, assicurandoci che lavorino per noi cittadini - e non contro di noi. Se un numero sufficiente di persone sosterrà l'agenda per il cambiamento delineata in questo libro, può non essere troppo tardi per creare un capitalismo progressista che realizzi una prosperità condivisa.
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Il miscredente e il professore : David Hume e Adam Smith: storia di un'amiciziaIl miscredente e il professore : David Hume e Adam Smith: storia di un'amicizia / Dennis C. Rasmussen ; traduzione di Marco Nani. - Torino : Einaudi, © 2020. - x, 334 p. : ill. ; 23 cm. - (La biblioteca ; 57).Oggi David Hume è considerato il maggior filosofo di lingua inglese, ma durante la sua vita fu attaccato perché ritenuto «il grande miscredente» a causa delle sue scandalose idee sulla religione. Viceversa, Adam Smith fu uno stimato professore di filosofia morale, spesso salutato come il padre fondatore del capitalismo. Pur cosí diversi, Hume e Smith diedero vita alla piú grande e feconda amicizia di tutta la filosofia occidentale. Un'amicizia qui ricostruita nel piú ampio contesto sociale e intellettuale di quella straordinaria stagione dell'Illuminismo scozzese, capace di influenzare aspetti decisivi dell'età moderna.
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La ragione e il buonsenso : Conversazione patriottica sull'ItaliaLa ragione e il buonsenso : Conversazione patriottica sull'Italia / Ferruccio de Bortoli, Salvatore Rossi. - Bologna : il Mulino, © 2020. - 155 p. ; 22 cm. - (Contemporanea ; 287).Nella storia del nostro paese il finale non è ancora scritto. Si può fare ancora molto. Come? Con il "volontariato della ragione": intervenire, spiegare, anche educare, passando alle nuove generazioni il testimone della responsabilità collettiva. Caro Salvatore… caro Ferruccio… Due "credenti nella ragione", testimoni d’eccezione dei grandi cambiamenti economici e politici degli ultimi decenni, impegnati in una riflessione fra personale e civile sui travagli del paese, sulle loro cause remote e recenti, sui modi per uscirne. Un dialogo per conoscere e capire, parlando di temi che vanno dal possibile declino dell’economia italiana al rapporto con l’Europa, madre o matrigna, dal concetto di austerità nelle pubbliche finanze agli antichi difetti italiani nel diritto, nell’istruzione, nella concorrenza, nella finanza, dallo sviluppo sostenibile agli elementi di forza che l’economia italiana comunque conserva, dalle convulsioni del nostro sistema politico al circolo vizioso dell’informazione. Modesti nella normalità, eccezionali nell’emergenza: l’Italia si salverà ma la strada ricca di futuro apparterrà a cittadini consapevoli, non a moltitudini vocianti.
 
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