Proposte di lettura
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I nuovi poteri forti : Come Google Apple Facebook e Amazon pensano per noiI nuovi poteri forti : Come Google Apple Facebook e Amazon pensano per noi / di Franklin Foer ; traduzione di Matteo Camporesi. - Milano : Longanesi, © 2018. - 296 p. ; 23 cm. - (Il cammeo ; 595).Nel 1989, l’anno in cui il Muro di Berlino divenne un cumulo di macerie, nacque Internet nella sua forma moderna. Ben pochi, tuttavia, si rendono conto di come il web ci tolga la libertà, cancelli la nostra privacy e ci impedisca di pensare. I grandi monopoli tecnologici – Google, Apple, Facebook e Amazon – ci impediscono di prendere decisioni, ci condizionano e ci fanno fare, con i loro algoritmi, quello che desiderano. È il tema affrontato da Franklin Foer, direttore per anni di “New Republic”, una rivista intellettuale dell’élite statunitense, nel suo saggio “I nuovi poteri forti”, un libro giudicato dal “New York Times” e dal “Los Angeles Times” fra i migliori del 2018. Cosa sostiene l’Autore? La sua tesi è che noi, in numero sempre crescente, ci affidiamo ad Amazon per gli acquisti, a Google per ogni tipo d’informazione, a Facebook per socializzare e a Apple per gli strumenti digitali, aziende che asseriscono di voler rendere migliore la nostra vita, mentre in realtà il loro scopo è quello di raggiungere enormi profitti, e attraverso i milioni di dati personali raccolti su noi utilizzatori di Internet riescono a conoscere i nostri desideri, ciò che consumiamo, dove abitiamo, a conoscere le nostre abitudini, il nostro stile di vita, i nostri gusti sessuali, cosa ci piace leggere e anche il nostro orientamento politico. In questo modo ci tolgono la libertà di decidere liberamente, orientando le nostre scelte, costringendoci inconsciamente a seguire i loro algoritmi, vale a dire i loro schemi, voluti per conseguire i propri fini di continuo sviluppo commerciale che ha, del resto, raggiunto cifre considerevoli. Foer descrive con precisione la loro nascita e le procedure – non sempre legali (evasione delle tasse) – seguite da coloro definiti dall’acronimo GAFA (Google, Apple, Facebook, Amazon): la pubblicità subdola, l’efficace ruolo di lobby svolto in campo politico, la volontà di illuderci di essere felici per risolvere i nostri problemi quotidiani e di offrirci illimitate possibilità di scelta e di notizie. Del resto è innegabile che milioni di persone, in tutto il mondo, siedano per molte ore dinnanzi allo schermo del computer, basandosi su ciò che dice il web. Come quindi reagire? Come opporsi alla volontà della rete che ormai influenza anche il giornalismo? Solo ritornando alla carta stampata, sostiene l’Autore, solo tornando a leggere libri nel silenzio della propria stanza si può ritrovare quella cultura che ci fa pensare con la nostra testa, ci libera dalla schiavitù dei nuovi poteri forti. Le società tecnologiche – scrive – aspirano a schematizzare le nostre vite e le nostre abitudini, ma i piaceri del web sono passeggeri e illusori e ciò che leggiamo, invece, ci matura, rimane nostro, consente di scoprire realtà autentiche. Difficile dargli torto, anche se sarebbe un errore dimenticare gli aspetti positivi di Internet. [pg, gennaio 2019]
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LealtàLealtà / Letizia Pezzali. - Torino : Einaudi, © 2018. - 195 p. ; 22 cm. - (Einaudi stile libero. Big).Giulia è una ragazza milanese che frequenta Economia all’università. Un giorno s’innamora appassionatamente e in modo ossessivo di un manager bancario londinese, di vent’anni più anziano, venuto a Milano per tenere una conferenza. Nasce una relazione con alti e bassi, incontri clandestini, essendo l’uomo sposato con una figlia, uno scambio infinito di messaggini telefonici, liti e riappacificazioni. Una “storia” raccontata in ogni particolare da Giulia, così come le vicende della sua vita: la laurea, l’impiego a Londra in una banca, la morte della madre con la quale viveva dopo il decesso del padre in un infortunio stradale, i colleghi d’ufficio, le discussioni continue e caotiche sui mercati finanziari e la ricerca del sesso e dell’amore per dare un significato all’ esistenza. «Gli esseri umani amano pensare che le loro decisioni, corrette o no, riflettano una coerenza interna. Una personalità, una persona. Un significato. Non c’è nulla – pensa – che l’essere umano detesti più dell’assenza di significato. Eppure succede spesso di essere vuoti, e la fatica di tenere duro si accumula, la tensione ogni tanto lascia spazio al pianto e al gelo. In questo caso innamorarsi può essere utile». Dopo il successo di “L’età lirica”, il suo primo romanzo, finalista al Premio Calvino, la giovane scrittrice Letizia Pezzali con “Lealtà” – i cui diritti di traduzione sono stati venduti in sette paesi prima ancora della sua uscita in libreria – dimostra di saper avvincere il lettore. L’Autrice ha certamente attinto dalla sua esperienza personale, avendo lavorato in una banca di Londra. Aderenti alla realtà sono le difficoltà del lavoro, impegnativo e controllato dai superiori, il profilo dei manager, validi solo in quanto procurano soldi, i loro complessi e le psicosi che si riflettono sulle relazioni personali, in una Londra dura e fredda. Narrate brillantemente sono anche le oscillazioni sentimentali vissute dalla protagonista e le perplessità sulle motivazioni del suo lavoro: «Io non so spiegare in nessun momento perché faccio quel che faccio. Non lo so davvero. Posso rispondere “i soldi”, la parola che contiene tutto o niente. Vorrei poter rispondere “la paura della morte”, una frase che di solito giustifica ogni cosa, ma qui non vale; nessuno lavora in finanza perché ha paura della morte, chi ha paura della morte va al mare». Nel romanzo la Pezzali descrive l’insicurezza, l’inquietudine, la fragilità e i problemi degli uomini e delle donne d’affari, la difficoltà di amare, di inquadrare la propria personalità e le rinunce richieste a chi lavora in banca. Un libro la cui chiave di lettura può essere racchiusa nelle parole dell’appropriato esergo di Natalia Ginzburg scelto dalla scrittrice: «Ti auguro ogni bene possibile e spero che tu sia felice, ammesso che la felicità esista. Io non credo che esista, ma gli altri lo credono, e non è detto che non abbiano ragione gli altri». [pg, gennaio 2019]
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Potere e denaro : La giustizia sociale secondo BergoglioPotere e denaro : La giustizia sociale secondo Bergoglio / Michele Zanzucchi ; prefazione di papa Francesco. - Roma : Città Nuova, © 2018. - 163 p. ; 21 cm. - (Prismi. Saggi).«Se oggi guardiamo all’economia e ai mercati globali, un dato che emerge è la loro ambivalenza. Da una parte, mai come in questi anni, l’economia ha consentito a miliardi di persone di affacciarsi al benessere, ai diritti, a una migliore salute e molto altro. Al contempo l’economia e i mercati hanno avuto un ruolo nello sfruttamento eccessivo delle risorse comuni, nell’aumento delle diseguaglianze e nel deterioramento del pianeta. Quindi una sua valutazione etica deve sapersi muovere in questa ambivalenza, che emerge in contesti sempre più complessi». Le parole di Papa Francesco nella prefazione al libro “Potere e denaro. La giustizia sociale secondo Bergoglio”, nel quale Michele Zanzucchi ha raccolto la sintesi di alcuni pensieri del Papa sul potere dell’economia e della finanza, descrivono perfettamente la complessità del momento delicato in cui viviamo. Proprio la chiarezza e la profondità dell’analisi del Pontefice ne suggeriscono la lettura non solamente ai credenti. Si tratta, infatti, per prima cosa, di una valutazione proveniente da una voce di alta autorevolezza capace d’individuare oggettivamente la realtà della nostra società e di cui tutti – fedeli e non – devono prendere atto. Le soluzioni vengono dopo e riguardano riflessioni spirituali sulle quali ciascuno è libero di prendere posizione. Bisogna, in altre parole, comprendere bene come l’economia e la finanza siano divenute protagoniste e condizionino la nostra esistenza, requisito indispensabile per studiare i rimedi. Zanzucchi – giornalista e scrittore, già direttore della rivista “Città nuova” e ora editorialista del quotidiano “Avvenire” – ha spiegato il ruolo dell’economia e della finanza, così come i gravi problemi sociali di oggi alla luce delle encicliche e degli interventi di Papa Francesco – che si distinguono per la linearità delle argomentazioni – sulla ricchezza e la povertà, sulla giustizia e l’ingiustizia, sulla finanza sana e quella perversa, su imprenditori e speculatori, sindacati e movimenti popolari, mammona e culto del dio denaro. Il pontefice ha parlato chiaro e decisamente della speculazione finanziaria, delle rendite che accentuano il divario fra ricchi e poveri, della globalizzazione che crea nuove schiavitù. Ne emerge un quadro drammatico che potrebbe aggravarsi, incidendo sull’esistenza di tutti. È necessaria la presenza di uomini che trovino (o riscoprano) la dignità, sappiano rinunciare a un’avidità sfrenata, certamente tra le prime cause di quanto sta capitando, che sappiano comprendere i pericoli di una finanza spregiudicata. Tutto ciò richiede coraggio, ma soprattutto, per dare nuovamente la parola a Papa Francesco, «non dobbiamo perdere la speranza: stiamo vivendo un’epoca difficile, ma piena di opportunità nuove e inedite. Non possiamo smettere di credere che, con l’aiuto di Dio, e insieme si può migliorare questo nostro mondo e rianimare la speranza, la virtù forse più preziosa oggi». [pg, gennaio 2019]
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La gioia dei numeri : Viaggio nella matematica da uno a infinitoLa gioia dei numeri : Viaggio nella matematica da uno a infinito / Steven Strogatz ; traduzione di Daniele A. Gewurz. - Torino : Einaudi, © 2013. - 249 p. : ill. ; 24 cm. - (Saggi ; 935).Come e quante volte si deve girare il materasso per farlo durare più a lungo possibile? 0. J. Simpson era colpevole? Quante persone bisogna incontrare prima di trovare quella che fa per noi? Che ci crediate o no, la matematica ha un ruolo cruciale nel dare una risposta a tutte queste domande e questo libro è un'introduzione alle principali e più affascinanti idee della matematica scritto da un matematico che a scuola avremmo voluto tutti come insegnante. La matematica è ovunque, se si sa dove guardare. L’Autore - con spiegazioni chiare, geniali e spesso divertenti - fa da guida con studiata gradualità nel modo di una materia a torto considerata ostica e arida, mostrando come essa sia intimamente connessa con la realtà che ci circonda in modi inimmaginabili.
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La disuguaglianza e il suo futuro nei paesi ricchiLa disuguaglianza e il suo futuro nei paesi ricchi / Guido Baglioni. - Bologna : il Mulino, © 2018. - 204 p. ; 22 cm. - (Percorsi. Sociologia).La disuguaglianza diventa socialmente negativa quando la ricchezza si concentra vistosamente e convive con quote cospicue di povertà. Occorre inoltre distinguere la forte disuguaglianza dei redditi e dei patrimoni da quella più tenue che concerne stili di vita, salute, istruzione, consumi e tempo libero. È ragionevole la sfida a contrastare questo stato di cose? Gli ostacoli sono molteplici: l'instabilità internazionale, il divario tra tecnologia e occupazione, i differenti livelli di produttività, le politiche redistributive di contrasto alla povertà che si scontrano con l'insidia del debito pubblico. Una crescita economica aiutata da scelte pubbliche e non solo affidata ad automatismi di mercato sembra essere la priorità che meglio corrisponde alle aspettative dei gruppi sociali intermedi e svantaggiati. Pur non essendo in grado di ridurre la disuguaglianza economica, potrà offrire risorse preziose per giungere a una più ampia equità.
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Combattere la povertà : Lavoro non assistenzaCombattere la povertà : Lavoro non assistenza / Hyman Philip Minsky ; saggio introduttivo e cura di Riccardo Bellofiore e Laura Pennacchi ; traduzione di AnnaMaria Variato. - Roma : Ediesse, © 2014. - 259 p. ; 21 cm. - (Saggi).Il libro raccoglie alcuni scritti, editi e inediti, che testimoniano l’interesse di Hayman Philip Minsky - economista keynesiano noto per le sue tesi sull’instabilità finanziaria del capitalismo - per le questioni relative al modo di affrontare la povertà e al tipo di piena occupazione che sarebbe necessaria nel capitalismo sviluppato. L’idea dell’Autore è che la povertà vada combattuta essenzialmente creando lavoro e non con politiche di assistenza, quali meri sussidi monetari o riduzione delle imposte.
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Ricchi e poveriRicchi e poveri / Mario Deaglio. - in: Notiziario della Banca Popolare di Sondrio. - n. 54 (dic 1990), p. 80-81.Si dice spesso che la disuguaglianza è alta, ma si discute poco o non si discute mai se sia accettabile, quasi possa esser solo pesata e non valutata. Il punto importante è invece proprio analizzare e dibattere, a livello culturale e politico, le disuguaglianze accettabili. Il libro lo fa, con riferimento all'Italia anche in confronto con altri paesi, ripercorrendo in modo rigoroso, documentato e accessibile i cambiamenti intervenuti nella distribuzione dei redditi negli ultimi anni e i meccanismi più profondi del fenomeno, inclusa la trasmissione intergenerazionale della disuguaglianza; fornendo dati assolutamente inediti sulla percezione e l'atteggiamento rispetto a essa, e indagando le ragioni per cui le alte disuguaglianze non generano le reazioni che ci si potrebbe aspettare.
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Marchionne : L'uomo dell'impossibileMarchionne : L'uomo dell'impossibile / Marco Ferrante. - Milano : Mondadori, © 2018. - viii, 140 p. ; 23 cm.Chi è stato, in realtà, Sergio Marchionne? Quali sono le ragioni del suo successo e i risvolti più interessanti e paradigmatici della sua storia personale? Com'è riuscito a impressionare il competitivo mondo globale dell'auto e a scuotere l'immobilismo delle relazioni industriali italiane? E quale eredità lascia alle nuove generazioni di manager? L’Autore delinea un penetrante profilo della sua figura di leader solitario e racconta, senza trascurare aneddoti di vita privata, il percorso biografico e professionale di una persona franca, molto abile nello sfruttare i riflettori del palcoscenico mediatico, e al tempo stesso inflessibile nel difendere la propria privacy, come ha fatto alla fine, nascondendo sino all'ultimo il dramma ineluttabile della sua battaglia fatale.
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La misurazione della disuguaglianza economica : Approcci, metodi e strumentiLa misurazione della disuguaglianza economica : Approcci, metodi e strumenti / Giuseppe Lanza. - Milano : FrancoAngeli, © 2015. - 303 p. : ill. ; 23 cm. - (Economia. Monografia ; 190).Cosa si intende esattamente quando si parla di disuguaglianza economica? Disuguaglianza di cosa e tra chi? E soprattutto, come si misura? Come è possibile effettuare confronti congrui nel tempo o fra i diversi paesi? Come cambia il livello di disuguaglianza al variare dei livelli di reddito nella distribuzione? Queste sono solo alcune delle fondamentali domande alle quali il libro tenta di dare una risposta il più possibile esaustiva.
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Marchionne lo stranieroMarchionne lo straniero / Paolo Bricco. - Milano : Rizzoli, © 2018. - 297 p. ; 22 cm.Il libro racconta, con ricchezza di documenti e testimonianze, la biografia di un manager unico: le sue radici tra gli italoamericani di Toronto, l’arrivo, da straniero, nella Torino in declino di inizio XXI secolo, i rapporti con il sindacato e Barack Obama, i sogni e i compromessi con la realtà, fino all’improvvisa scomparsa nel luglio 2018. Ma racconta anche l’America della grande crisi dell’auto e la sua trasformazione tra Midwest e Silicon Valley, il destino dell’Italia, le peripezie di icone come Fiat e Alfa Romeo, Maserati e Ferrari. È la storia dell’industria globale tra crolli e innovazione, con la centralità della finanza, le mutazioni del lavoro e delle relazioni politiche e sindacali, la metamorfosi di luoghi come Torino, Pomigliano d’Arco e Detroit, dove la crisi e la rinascita delle fabbriche hanno segnato il paesaggio umano e la sorte di centinaia di migliaia di famiglie.
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C'era una volta l'auto italiana : Da Leonardo Da Vinci a Sergio MarchionneC'era una volta l'auto italiana : Da Leonardo Da Vinci a Sergio Marchionne / Giovanni Esposito. - Biella : Lineadaria, © 2014. - 439 p. ; 21 cm.Nel 1841, quando Eugenio Barsanti effettua gli esperimenti che portano all’invenzione del primo motore a scoppio, il Giappone è ancora in un’epoca feudale e in Nord America ci si interroga sulla legittimità della schiavitù. Nel 1924 in Italia viene inaugurata la prima autostrada al mondo da Milano a Varese, mentre la quasi totalità della popolazione cinese ritiene che i mezzi di trasporto siano solo quelli a trazione animale. Alla fine degli anni Sessanta l’Alfa Romeo supera le 100 mila vetture prodotte in un anno e la tedesca Audi fatica a raggiungere le 20 mila. Oggi l’Italia occupa il 25° posto tra i produttori mondiali dell’auto, superata da economie emergenti come la Malesia. Al cospetto dell’Audi, che festeggia il record di 1,6 milioni di vetture vendute in 12 mesi, l’Alfa Romeo evidenzia vendite per 70 mila unità… Eppure con i primati tecnologici e le potenzialità dei marchi, in una cornice di scelte fatte con un minimo di lungimiranza, l'Italia avrebbe potuto lottare per la leadership globale. Perché ciò non si è verificato?
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Arte e matematica : Metafore, analogie, rappresentazioni, identità tra due mondi possibiliArte e matematica : Metafore, analogie, rappresentazioni, identità tra due mondi possibili / Bruno D'Amore ; prefazione di Claudio Cerritelli. - Bari : Dedalo, © 2015. - 514 p. : ill. ; 20x17 cm.Questo libro propone un'interessante dimostrazione del legame fra il mondo dell'arte figurativa e il mondo della matematica e della loro mutua interazione che, dalle pitture rupestri a oggi, ha prodotto innumerevoli capolavori e ispirazioni geniali. L'autore ripercorre la storia dell'arte intrecciandola a quella della matematica, mettendo in luce i numerosi punti in comune con un approccio originale e fecondo che solo un matematico critico d'arte poteva immaginare. Lo scopo è quello di contribuire alla definitiva messa al bando della stolta idea delle "due culture": la cultura umana è unica e si arricchisce anche grazie alla diversità delle sue forme di espressione.
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Il flauto di Hilbert : Storia della matematicaIl flauto di Hilbert : Storia della matematica / Umberto Bottazzini. - Torino : UTET Università, © 2017. - xii, 463 p. : ill. ; 21 cm. - (Nuove convergenze / a cura del Comitato scientifico UMI-CIIM).Il matematico tedesco Hermann Weyl, allievo di David Hilbert e affascinato dalle sue lezioni sul concetto di numero, non esitò a paragonare il maestro al celebre pifferaio magico della fiaba: con l’irresistibile richiamo del dolce flauto, lo attirava nel profondo fiume della matematica. Un aneddoto che esprime il fascino «estetico» di una disciplina di cui Bottazzini ripercorre con rigore, chiarezza e competenza la storia più che secolare, dal nuovo calcolo infinitesimale di Leibniz e Newton fino all’età del computer.
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Come tagliare una torta e altri rompicapi matematiciCome tagliare una torta e altri rompicapi matematici / Ian Stewart ; traduzione di Adria Tissoni. - Torino : Einaudi, © 2008. - xii, 214 p. : ill. ; 21 cm. - (ET. Pop ; 1503).Per l’Autore di questo sorprendente repertorio di curiosità scientifiche «un matematico è qualcuno che vede l'opportunità di fare matematica quando altri non la vedono, così come un uomo d'affari è qualcuno che vede l'opportunità di fare affari quando altri non la vedono». Essendo anche uno scrittore, lo sa spiegare in modo divertente. Non essendo un uomo d'affari, non ritiene svantaggioso tagliare con precisione la torta della matematica, e offrircene generosamente la fetta di nostra spettanza. Il libro non contiene ricette di cucina. Gli enigmi che Ian Stewart ha vittoriosamente impostato - lungi dall’essere noiosa o sterile teoria - riguardano ciò che empiricamente magari sapremmo fare, ma senza mai sapere perché o come farlo meglio: mettere un laccio a una scarpa, riporre bottiglie di latte in uno scatolone, sbrogliare il filo del telefono.
 
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