Proposte di lettura
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Il mago dei numeri : Un libro da leggere prima di addormentarsi, dedicato a chi ha paura della matematicaIl mago dei numeri : Un libro da leggere prima di addormentarsi, dedicato a chi ha paura della matematica / Hans Magnus Enzensberger ; illustrazioni e progetto grafico di Rotraut Susanne Berner ; traduzione di Enrico Ganni. - Torino : Einaudi, © 2014. - 259 p. : ill. ; 21 cm. - (Super ET).Per quasi tutti i ragazzi la matematica è un'ossessione, fonte di incubi nelle notti che precedono i compiti in classe. Quel mondo astratto e senza magia non piace nemmeno a Roberto. Una notte però gli appare in sogno uno strano ometto tutto rosso che inizia a proporgli degli straordinari giochi di prestigio: non con le carte, ma con gli odiati numeri. Così avviene per dodici notti di seguito. Più il tempo passa, e più Roberto si addentra in sistemi numerici complessi e meglio capisce le leggi e i meccanismi che li governano. E quando il Mago se lo carica sulla schiena e lo porta infine nel Paradiso dei numeri, dove la matematica sconfina nella filosofia, Roberto lo segue con piacere.
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Per un pugno di conchiglie : L'Africa occidentale dall'inizio della tratta degli schiavi all'Età delle rivoluzioniPer un pugno di conchiglie : L'Africa occidentale dall'inizio della tratta degli schiavi all'Età delle rivoluzioni / Toby Green ; traduzione di Luigi Giacone. - Torino : Einaudi, © 2021. - xxxviii, : ill. ; 23 cm. - (La Biblioteca ; 73).La storia sociale, economica e culturale degli antichi regni dell'Africa occidentale dal Trecento all'Età moderna. Un'indagine appassionata che trasforma la nostra visione. Alla fine del XIX secolo, ai tempi della «corsa verso l'Africa», il continente era già da molti secoli connesso globalmente. Il suo oro alimentava le economie dell'Europa e del mondo islamico da circa mille anni, e i suoi sofisticati regni commerciavano con gli europei lungo le coste, dal Senegal fino all'Angola, a partire dal XV secolo. Fino almeno alla metà del Seicento fu un commercio tra eguali, basato su diverse valute, soprattutto conchiglie: le conchiglie di ciprea importate dalle Maldive e le conchiglie nzimbu importate dal Brasile. Toby Green ricostruisce il mondo dei regni africano, la cui esistenza, non diversamente dall'Europa, ruotava intorno a guerre, tasse, commercio, diplomazia, complesse credenze religiose, ostentazioni e stravaganze regali e produzioni artistiche. Nel corso del tempo, le relazioni tra Africa ed Europa s'incentrarono sempre più sul commercio degli schiavi, danneggiando il relativo potere politico ed economico dell'Africa, mentre i valori di scambio monetario si spostarono drasticamente a vantaggio dell'Europa. Nonostante i crescenti squilibri di capitale, relazioni di lunga data assicurarono cospicue connessioni tra l'Età delle rivoluzioni d'Europa e America e la nascita di un XIX secolo rivoluzionario in Africa.
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Casa TrelawneyCasa Trelawney / Hannah Rothschild ; traduzione dall'inglese di Alessandro Zabini. - Vicenza : Neri Pozza, © 2021. - 426 p. ; 22 cm. - (I narratori delle tavole).Per ottocento anni il castello dei conti Trelawney, nella contea di Cornovaglia, in Inghilterra, è stato una residenza sontuosa: una stanza per ogni giorno dell’anno, undici saloni e oltre sei chilometri di corridoi. Un luogo dove era persino facile perdersi data la sua vastità. Con ciò i proprietari intendevano dimostrare la loro enorme ricchezza, ottenuta, però, astutamente e senza scrupoli. Attorno al castello, dove si svolgevano sfarzose feste, vi era un parco di oltre quattromila metri quadrati di querceti medioevali, di ruscelli, un profondo lago, un paesaggio di fiori di ogni tipo e gli invitati non si stancavano di ammirare il meraviglioso scenario. Tuttavia col tempo, sia per gli eventi internazionali, sia per la vita dissoluta dei conti e le loro scarse capacità negli affari, tutto il loro patrimonio svanì, costringendoli a vivere in situazioni degradanti. La loro storia è raccontata da Hannah Rothschild nel romanzo “Casa Trelawney” che dimostra ancora una volta cosa sia il piacere della lettura, quando il lettore è tanto assorbito da un libro, da non riuscire a staccarsene, pagina dopo pagina. Il testo non racconta comunque solo le vicende dei protagonisti di una famiglia aristocratica inglese e dei loro discendenti, ma descrive impeccabilmente anche la crisi dei subprime del 2008, che coinvolse alcuni di loro. In una prosa asciutta e chiarissima, è descritta la natura di quanto accaduto in quell’anno nelle banche e nel mondo finanziario, le diverse reazioni di coloro che credevano che nulla sarebbe successo, e che avrebbero continuato a guadagnare ingenti capitali e degli speculatori convinti che i soldi non si guadagnano facendo le cose giuste, ma comprendendo quali siano i momenti adatti per intervenire sui mercati. In queste pagine il libro si rivela avvincente. Ad esempio, durante una riunione di affari, quando parla Blaze, allontanata dal castello di Trelawney per questioni ereditarie, e che ha fatto fortuna a Londra nella finanza. Siamo appunto nel 2008. «Sul mercato – dice - ci sono CDO per un valore di centinaia di miliardi, eppure quasi nessuno sa cosa sono e come operano». Sono – continua - «un insieme di debiti che frutta interessi. Va tutto bene fino a quando il valore sottostante non crolla». Tutto ciò ha causato la fine della Bear Stearn, un’importane e storica banca statunitense, alla quale sarebbe seguito il crollo clamoroso della Lehman. L’autrice – già premiata per un precedente romanzo - scrive per autorevoli testate inglesi e americane, ed è, tra l’altro, fiduciaria della Tate Gallery oltre a essere stata la prima donna a presiedere la National Gallery di Londra. Ha dimostrato una profonda conoscenza della società aristocratica inglese, ma anche degli uomini della finanza e dei banchieri, di come parlano, di come sono vestiti e cosa mangiano. Pagine di costume, di amore e di storia economico-sociale. Un libro imperdibile. [pg, giugno 2022]
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Non si può più dire niente? : 14 punti di vista su politicamente corretto e cancel cultureNon si può più dire niente? : 14 punti di vista su politicamente corretto e cancel culture / [scritti di Matteo Bordone ... et alii]. - Torino : UTET, © 2022. - 243 p. ; 23 cm.Singolare e soprattutto attuale il libro della UTET che segnaliamo: “Non si può più dire niente?”. Il tema è quello della lingua di oggi, con una terminologia spesso confusa e piena di nuove espressioni di incerta derivazione, molte volte straniera. La lingua, sappiamo, rappresenta l’espressione di un popolo, di una nazione, ma la globalizzazione sta trasformando ogni cosa per cui anche le nostre parole sono alla ricerca di una definizione precisa e di un contenuto comunemente inteso, su cui tutti concordano. Ad esempio, cosa significa esattamente “Politicamente corretto” e “Cancel culture”? L’originalità del testo è che l’editore ha fatto incontrare idealmente quattordici persone - giornalisti, scrittori, sceneggiatori, esperti di televisione, drammaturghi, storici – i quali hanno discusso di questi argomenti secondo il loro punto di vista e senza essere d’accordo fra di loro. Opinioni contrastanti che aprono ad altre domande, come quella posta dal titolo e che “restituiscono complessità al nostro intricato presente”. Il testo, ovviamente, richiede un lettore interessato ai problemi linguistici, complicati dalla terminologia imperante sui social network, mutevole e svariata, per non dire contradditoria, come appunto il significato di “politicamente corretto” molto usato al giorno d’oggi e di cui si discute persino sull’origine. Una tematica che non può essere riassunta in questa nostra nota, ma che si presenta curiosa anche per il non esperto, in quanto i cambiamenti linguistici rappresentano pur sempre un cambiamento sociale, interessanti da capire per quanto a volte ardui da interpretare. In conclusione, per chiarire meglio il contenuto del testo, diamo la parola a quanto è scritto nella “Premessa editoriale”: «Da tempo i temi distinti ma incrociati di politicamente corretto e cancel culture sono all’ordine del giorno, investendo contemporaneamente la sfera privata e quella pubblica, i litigi in famiglia o tra amici e le prese di posizione su giornali cartacei, programmi televisivi, podcast, blog, riviste online e social network. Sono temi che reagiscono facilmente proprio nell’ecosistema digitale, che macinano commenti e polemiche, creando spesso una frattura in un certo senso politicamente inedita: nella contrapposizione tra chi nega l’esistenza della cancel culture e chi si lamenta che “non si può più dire niente”...». E ancora: «Abbiamo rinunciato a qualsiasi raggruppamento per temi, approcci o, ovviamente, fazioni, proprio nell’intento di rifiutare la polarizzazione: non è questo libro lo spazio del dibattito, ma lo spazio in cui mettere gli argomenti sul tavolo. Il dibattito, ci auguriamo, verrà dopo, uscendo dai confini del libro e tornando a far circolare questi quattordici punti di vista su politicante corretto e cancel culture nella complessità dell’ecosistema informativo in cui viviamo». [pg, giugno 2022]
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L'effetto farfallaL'effetto farfalla / Jussi Adler-Olsen ; traduzione di Maria Valeria D'Avino. - Venezia : Marsilio, © 2016. - 554 p. ; 22 cm. - (Tascabili maxi).Marco ha quindici anni ed è cresciuto in una banda di criminali il cui capo, Zola, lo obbliga a un'esistenza squallida fatta di accattonaggio e piccoli furti. Un giorno s'imbatte in un terrificante segreto che Zola e i suoi sono disposti a tutto pur di mantenere tale. La sua fuga si trasforma in una lotta per la vita. Banchieri, diplomatici e alti funzionari statali sono coinvolti in una truffa insanguinata e temono di cadere uno dopo l'altro se lui racconterà quello che ha visto.
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La vipera e il DiavoloLa vipera e il Diavolo / Luigi Barnaba Frigoli. - [S.l.] : Meravigli, © 2016. - 345 p. : ill. ; 22 cm. - (Pagine disparse).Milano, seconda metà del Trecento. Un solo trono, due pretendenti: Gian Galeazzo, ambizioso, scaltro e risoluto rampollo della famiglia Visconti, e Bernabò, suo zio, il terribile e spietato ammazzapreti, fustigatore del popolo. Pronti a tutto per conquistare il potere, indiscusso e totale. Una rivalità destinata a diventare scontro senza esclusione di colpi, tra congiure e intrighi, esecuzioni e duelli, incantesimi e tradimenti, invidia e sangue, amore e odio. Trame oscure scandite da antiche leggende e intessute nell'ombra da Tasso, aromatario in fuga dai fantasmi del suo passato, e da Libista, cuoca prestata alla stregoneria per ­saziare la sua sete di vendetta. La resa dei conti, tra Vipera e Diavolo, non tarderà ad arrivare. E sarà per la vita o per la morte. In palio, oltre allo scettro, la gloria imperitura. Oppure l'eterna dannazione.
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Le parole dell'economia : [Viaggio etimologico nel lessico economico]Le parole dell'economia : [Viaggio etimologico nel lessico economico] / Francesco Mercadante. - Milano : Il Sole 24 Ore, © 2022. - xxxvi, 232 p. ; 21 cm.Le parole dell'economia, molto di frequente, fanno anche paura. Anche? Sì, anche, cioè unitamente al mistero che recano in sé. Il sostantivo "debito", per esempio, talora risulta tormentoso: ciò non è affatto casuale: nelle proprie origini romanze, esso implica nettamente l'essere costretti o l'essere destinati e, in alcune testimonianze letterarie, ha a che vedere pure con la morte. Di certe crisi, tuttavia, siamo responsabili. Il verbo greco 'krìnein', da cui crisi deriva, anticamente, aveva il significato di separare, in virtù della propria radice, ed era connesso con la trebbiatura. In pratica, indicava l'attività di separare la granella del frumento dalla paglia e dalla pula. La crisi, dunque, contiene in sé una scelta fatta dopo una separazione, un taglio. Ogni parola "racconta", quasi da sé, cioè senza l'intervento del narratore, una vicenda economico-creativa e sociale, può esaltare o annientare un legame, condizionare, in un modo o nell'altro, la stabilità d'un Paese.
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Filosofia tra i ghiacci : Viaggio alla fine di un mondoFilosofia tra i ghiacci : Viaggio alla fine di un mondo / Matteo Oreggioni ; prefazione di Luca Bonardi ; note filosofiche di Anna Sbalanca ; postfazione di Riccardo Scotti. - Milano : Meltemi, © 2021. - 207 p. : ill. ; 21 cm. - (Linee ; 142).I ghiacciai sono tra le entità più colpite dall’aumento delle temperature. Filosofia tra i ghiacci è un viaggio che parte da suggestivi confronti fotografici dell’arco alpino e dalla letteratura scientifica di riferimento per arrivare a instaurare un dialogo tra l’uomo e il ghiaccio. Quale lezione sulla relazione uomo-ambiente e sul futuro del pianeta possiamo trarre dalla lenta fusione dei ghiacciai? Li interroghiamo e il loro silenzio ci rimanda alla realtà inesorabile del riscaldamento globale, ma anche a un’altra vita, ad altri tempi e altri luoghi. Si pone così un nuovo interrogativo, di natura più esistenziale: che cosa può insegnare l’uomo di montagna al cittadino globale? In questo libro il morbegnese Matteo Oreggioni – operatore del Servizio Glaciologico Lombardo, divulgatore scientifico e professore di filosofia e storia – traccia i lineamenti di una filosofia che riflette sui ghiacciai come fenomeno metafisico e non solo naturale. Non una semplice descrizione del fenomeno, ma soprattutto una presa di coscienza del fatto che vivere, oggi, vuol dire vivere alla fine di un mondo.
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L'Antonia : Poesie, lettere e fotografie di Antonia PozziL'Antonia : Poesie, lettere e fotografie di Antonia Pozzi / scelte e raccontate da Paolo Cognetti. - Milano : Ponte alle Grazie, © 2021. - 234 p. : ill. ; 21 cm. - (Passi ; 11).La parabola di Antonia Pozzi ha attraversato poche decine di anni del secolo scorso. La sua famiglia borghese le ha dato la possibilità di fare esperienze precluse ad altre ragazze del suo tempo, come studiare all'università, viaggiare in tutta Europa, praticare sport, ma al contempo le ha impedito di vivere la sua prima storia d'amore, evento che segnerà per molti anni la sua vita e la sua produzione letteraria. Antonia Pozzi ha vissuto ogni esperienza che la sua condizione privilegiata le ha offerto con intensità e gratitudine, e ne ha lasciato testimonianza nelle sue poesie e fotografie. La montagna è sempre stata la sua maestra e il suo rifugio e alla montagna ha scelto di consegnarsi, morendo nel 1938. In questo libro rivive per noi attraverso foto, diari, lettere e poesie, frammenti di un'esistenza che palpita ancora grazie al racconto di Cognetti che, mescolando le proprie parole alle sue, ce la restituisce in un ritratto nitido e delicato: un omaggio a un'artista che, senza saperlo e senza volerlo, ha scritto un capitolo della storia letteraria del Novecento.
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Apprendista per caso : [Romanzo]Apprendista per caso : [Romanzo] / Vikas Swarup ; traduzione di Seba Pezzani. - Parma : Guanda, © 2013. - 391 p. ; 21 cm. - (Le fenici. Narrativa).ECONOMIA NELLA LETTERATURA Dopo anni di lavoro come commessa, per Sapha Sinha arriva l'occasione della vita: diventare amministratore delegato di una delle più grandi aziende indiane. Il colpo di fortuna arriva dopo l'incontro casuale del presidente e fondatore del Gruppo ABC, uno degli uomini più ricchi del Paese. Per guadagnarsi il posto Sapha deve superare sette test che metteranno alla prova il carattere, il coraggio, la capacità di guidare e motivare gli altri. Correndo con tutte le forze verso il traguardo, imparerà a conoscere se stessa, le proprie qualità e i propri limiti.
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Piccola impresa, indicativo futuro : L'intelligenza del polpastrelloPiccola impresa, indicativo futuro : L'intelligenza del polpastrello / Cesare Fumagalli con Michela Fumagalli ; prefazione di Massimiliano Valerii. - Milano : Guerini e Associati, © 2022. - 155 p. ; 21 cm. - (Sguardi sul mondo attuale).Pochi sicuramente sanno cos’è l’intelligenza del polpastrello. Ecco la spiegazione. Per creare una Huracan, la super macchina della Lamborghini, sono necessarie ventidue diverse stazioni di assemblaggio, una catena di montaggio altamente ingegnerizzata, di modernissima tecnologia. Tuttavia nell’ultima delle stazioni di assemblaggio si trova una persona sola, che guarda, scruta e accarezza ogni giunzione delle superfici della carrozzeria dell’auto. Questa persona termina un processo di produzione zeppo degli ultimi ritrovati della tecnologia digitale. Con la mano analizza ogni rilievo, ogni avvallamento, stabilendo se è perfetto o vada segnalato per un’imprecisione. In silenzio l’intelligenza del polpastrello riesce a comprendere se la tecnologia ha sbagliato. Un pezzo d’alto umanesimo rimasto nella fabbrica di Ferruccio Lamborghini. Abbiamo riportato quanto sopra da un capitolo di un più che interessante saggio “Piccola impresa, indicativo futuro”, scritto da Cesare Fumagalli (famoso sociologo, già Segretario Generale di Confartigianato, membro dello SME United e consulente di banche e camere di commercio) e da Michela Fumagalli (giornalista esperta di comunicazione e specializzata nelle dinamiche d’impresa). Un saggio impreziosito, inoltre, dalla lucida prefazione di Massimiliano Valeri, direttore generale del Censis e curatore del “Rapporto sulla situazione sociale del Paese”, qualificato strumento d’interpretazione della realtà socio-economica italiana. Il tema trattato riguarda il futuro della piccola impresa italiana, se sarà essa a dare un futuro al nostro paese. Le PMI costituiscono ben oltre il 90% del nostro tessuto imprenditoriale e hanno svolto, specialmente nel periodo della pandemia, un ruolo fondamentale nel mantenere il valore del “made in Italy” e creare innovazione. Gli autori raccontano le storie di alcune di esse, sorprendenti per la tenacia dei nostri artigiani, la loro volontà di superare le molte e varie difficoltà, soprattutto burocratiche, e gli ostacoli di ogni tipo che contraddistinguono la realtà italiana e che non riusciamo ad eliminare. A vincere è stata l’’intelligenza e l’inventiva di piccoli imprenditori, con limitata mano d’opera, grazie a un atteggiamento – scrivono gli autori del saggio – che ben si allinea al famoso discorso sul PIL tenuto da Robert Kennedy nel marzo del 1968 alla Kansas University, ancora valido soprattutto sotto l’aspetto morale. L’oratore affermava che il PIL poteva sostenere ogni cosa, ma non la nostra salute, l’educazione, né la cultura, la giustizia, il nostro coraggio e la devozione al Paese. Questa è la via del futuro, secondo gli autori, poiché il sistema economico italiano non deve essere rifondato, ma sviluppato «prendendo come leva ad alto potenziale la piccola impresa da cui è composto in larghissima maggioranza». [pg, giugno 2022]...
 
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