Fondo Battista Leoni
Il fondo librario e documentario Battista Leoni si compone di una ricca biblioteca e di un prezioso archivio.
Con la sua acquisizione, avvenuta nel giugno 2000, la Banca Popolare di Sondrio ha inteso sottrarre alla possibile dispersione i volumi e le carte di Battista Leoni (1916-2000), uno tra i più autorevoli e stimati studiosi di cultura locale.


La biblioteca


La biblioteca comprende monografie, periodici e opuscoli di miscellanea per un totale di circa 8000 pezzi. Si articola in diverse sezioni, che suddividono e ordinano la molteplicità e varietà delle pubblicazioni in essa contenute.

LA RACCOLTA LOCALE
Il corpus caratterizzante il fondo librario è costituito da collane e volumi di interesse locale - in prevalenza di cultura letteraria, artistica e storica - che coprono una parte molto significativa della produzione editoriale valtellinese e valchiavennasca degli ultimi due secoli.
Accanto alle numerose pubblicazioni moderne, sono presenti opere di particolare pregio e interesse come, ad esempio, tre volumi di liriche di Giovanni Bertacchi con dediche autografe, la Storia della Valtellina di Pietro Angelo Lavizzari del 1838, tre edizioni ottocentesche di canti del poeta Pietro Martire Rusconi e la Statistica generale della Provincia di Sondrio del prefetto Giacinto Scelsi, datata 1866.
Anche la raccolta di miscellanea, costituita da poco meno di 4000 pezzi, è particolarmente ricca; si tratta, in prevalenza, di opuscoli, estratti, dattiloscritti e pieghevoli di varia natura e formato. Spiccano sicuramente per numero i contributi sull’arte – pittura e scultura in primis - e sulla storia locale, maggiormente presenti anche nella bibliografia dello studioso; a questi si aggiungono molte pubblicazioni di scienze sociali, fra cui economia agricola e montana, folklore, istruzione, attività giudiziaria e diritto. Completano la raccolta opere di geografia fisica e antropica, geologia, toponomastica, agricoltura, ambiente naturale, industria, e altre riguardanti, infine, le vie di comunicazione stradali e ferroviarie.

LA SEZIONE SVIZZERA E LOMBARDIA
Il Fondo comprende altre due collezioni librarie ben distinte e coerenti, che completano e allargano la prospettiva degli studi di cultura locale: la prima riunisce infatti pubblicazioni di storia e cultura lombarda, la seconda presenta opere sulla Svizzera, in particolare sulla storia del Canton Grigioni.

LE RACCOLTE GENERALI
Al momento dell’acquisizione la biblioteca Leoni contava inoltre una consistente ed eterogenea raccolta di collane e monografie, costituita da classici della letteratura italiana ed europea, saggi storici, opere di contenuto filosofico e religioso e studi di interesse artistico.
L’insieme è stato organizzato per ambiti disciplinari, seguendo parzialmente lo schema di classificazione decimale Dewey; sono scaturite delle significative raccolte, soprattutto di ambito letterario, storico e artistico.
Fra le opere di un certo pregio presenti si possono segnalare, a titolo esemplificativo, alcune edizioni con dediche autografe degli scrittori Giovanni Comisso, Goffredo Parise, Luigi Natoli e Paolo Buzzi.

I LIBRI ANTICHI
Particolarmente preziosa è la collezione di libri antichi - editi anteriormente al 1830 - comprendente circa 250 titoli; più precisamente sono presenti 15 cinquecentine, 38 testi del Seicento, un centinaio di volumi di epoca settecentesca e 65 risalenti ai primi tre decenni dell’Ottocento.
Sicuramente da segnalare sono gli scritti di storia locale, in gran parte pubblicati durante il ‘700 e l‘800: oltre a diverse pubblicazioni che documentano il periodo grigione in Valtellina, come le opere di Fortunat Sprecher von Bernegg, Ulysses von Salis Marschlins o Iosias Simler, si possono citare le edizioni settecentesche degli Statuti di Valtellina e Le memorie istoriche della Valtellina di Pietro Angelo Lavizzari, nonché il raro esemplare de l’ "Appendice politica a tutte le gazzette e altri foglietti di novità o sia La Spezieria di Sondrio".
Consistente è anche il numero di pubblicazioni di interesse generale scritte da autori locali, quali l’abate Giambattista Noghera, il giurista Alberto De Simoni e lo storico Francesco Saverio Quadrio.

I PERIODICI
Completano il fondo librario le raccolte di periodici: quelle di ambito locale, pressoché complete, come il "Bollettino della Società Storica Valtellinese", "Clavenna", il "Notiziario della Banca Popolare di Sondrio" e la "Rassegna Economica della provincia di Sondrio"; quelle di area lombarda, quali l’ "Archivio Storico Lombardo", il "Periodico della Società Storica Comense", la "Rivista archeologica dell’antica provincia e Diocesi di Como" e "Arte Lombarda"; quelle di carattere generale come, ad esempio, "FMR" mensile d'arte e di cultura dell'immagine, "Art e dossier", "Il Ponte" o le "Vie d’Italia". Numerosi sono i ritagli da giornali editi in provincia di Sondrio.


L’archivio documentario


L’archivio documentario, di interesse esclusivamente locale, qualifica e arricchisce il Fondo grazie alla presenza di circa 80 pergamene tardo cinquecentesche, alcune delle quali già regestate, un centinaio di documenti a stampa - bandi napoleonici e di epoca austriaca – risalenti alla prima metà dell’Ottocento, e numerosi documenti manoscritti, in originale o in fotocopia.

GLI AUTOGRAFI
Il pregio e la peculiarità del Fondo Battista Leoni si devono anche alla presenza di una notevole quantità di carte autografe, in prevalenza appunti, note e trascrizioni. Questa ricca documentazione, risultato di una sedimentazione creatasi nel tempo, è nata dalle ricerche archivistiche dello studioso e ha costituito lo strumento fondamentale usato da Leoni per la stesura dei suoi articoli e delle sue pubblicazioni.
Gli scritti, in origine non organizzati sistematicamente, ma raccolti con criteri individuali, privi in apparenza di un ordine coerente, sono stati classificati e suddivisi in oltre trecento fascicoli. Tale materiale rappresenta una fonte particolarmente preziosa e unica nel suo genere per gli studi locali, in particolare per l’arte, a cui si riferiscono diverse centinaia di manoscritti; fra questi spiccano gli studi sulle chiese e sui pittori. Si segnalano in quest'ambito oltre 2000 schede autografe, straordinario repertorio che fornisce utili informazioni relative a ben 1868 artisti che operarono in Valtellina e Valchiavenna.
Completano il quadro gli appunti e le numerose trascrizioni d’archivio presenti in una decina di rubriche e in circa cento quaderni manoscritti, fittamente annotati e ricchi di informazioni per lo studio della storia locale.

LA CORRISPONDENZA
La corrispondenza è costituita essenzialmente da lettere e cartoline postali inviate a Leoni da colleghi e studiosi. Raccolte e ordinate cronologicamente in oltre cinquanta fascicoli, coprono un periodo che va dagli anni Cinquanta a pochi mesi prima della scomparsa dello studioso; gran parte di queste rivestono interesse culturale e scientifico.

 
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